{"id":27631,"date":"2020-10-02T13:51:39","date_gmt":"2020-10-02T11:51:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=27631"},"modified":"2020-10-02T13:51:39","modified_gmt":"2020-10-02T11:51:39","slug":"falciano-carlo-arriva-a-matera-conclusioni-di-un-cammino-fuori-dal-normale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=27631","title":{"rendered":"FALCIANO &#8211; Carlo arriva a Matera, conclusioni di un Cammino &#8220;fuori dal normale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>CULTURA<\/strong>. Come vi abbiamo anticipato in un altro articolo qualche giorno fa (<a href=\"https:\/\/www.thereportzone.it\/cultura\/falciano-carlo-maria-e-paola-al-cammino-materano-foto-ed-impressioni-di-unesperienza-incredibile\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LEGGI QUI<\/strong><\/span><\/a>), abbiamo seguito <em><strong>Carlo Amendola<\/strong><\/em> nel suo <strong>Cammino Materano<\/strong>. Un&#8217;esperienza, intrapresa insieme a <em><strong>Maria<\/strong> <\/em>e <strong><em>Paola<\/em><\/strong>, che adesso volge al termine. Gi\u00e0, perch\u00e8 ieri, dopo giorni di cammino per un totale di 170 km, Carlo \u00e8 arrivato alla famigerata <em>Citt\u00e0 dei Sassi<\/em>. Ci siamo da subito interessati a raccogliere le sue impressioni su questa formidabile esperienza. Sensazioni, fra l&#8217;altro, di uno che di cammini, escursioni e viaggi se ne intende. Carlo Amendola, infatti, \u00e8 un guida AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Bene, nella tarda serata di ieri abbiamo sentito Carlo. Ancora una volta, le sue sensazioni, suonano per noi preziose: <strong><em>&#8220;Questo viaggio \u00e8 arrivato alla sua fine&#8230; dopo 170 km, girando l&#8217;ultima curva, Matera s&#8217;\u00e8 mostrata in tutta la sua bellezza straordinaria. Nessun film o documentario mi ha davvero mai preparato a questo &#8220;tutto&#8221; che invade ogni angolo degli occhi e della mente&#8230; e all&#8217;improvviso, per un attimo, sono tornato indietro ai primi giorni, agli incontri o al silenzio che per un attimo mi avvolgeva, quando il sole era troppo forte per dire qualcosa o quando la pioggia rimbombava nelle orecchie&#8230; ricordo la bellissima accoglienza presso la Masseria Scalera<\/em>, con il fattore che apparecchiava la nostra tavola di fortuna&#8230; non ho mai mangiato un formaggio cos\u00ec buono o assaggiato un vino cos\u00ec sincero. Ricordo dei sorrisi di chi, incontrandoci per strada, rispondeva al nostro saluto, anche se &#8220;stranieri&#8221;. A tutto questo ho pensato e a molto altro, mentre guardavo il tramonto avvolgere la <em>Citt\u00e0 dei Sassi<\/em>, e le luci trasformarla in un vero presepe vivente&#8230; Ho un piccolo nodo alla gola, se devo essere sincero&#8230; certo, devo tornare alla vita di tutti i giorni ma su questo cammino molto ho visto e vissuto e andare via fa un po&#8217; male<em>&#8220;<\/em><\/strong>. Certo, ritornare alla vita normale, dopo un viaggio simile, non \u00e8 da tutti. Nella giornata di ieri, quando Carlo \u00e8 arrivato a Matera, avevamo gi\u00e0 intuito il &#8220;nodo in gola&#8221; di cui ci parla. Accompagnato ad una bellissima foto, sulla sua pagina <span style=\"color: #ff6600;\"><em><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CampaniaEscursioni\/\"><strong>Orme Sentieri e Radici<\/strong><\/a><\/em> <\/span>ha scritto: <strong><em>&#8220;Quando sono partito per intraprendere il Cammino Materano, ero diviso tra due idee, su me stesso: -sar\u00e0 bellissimo; -non sarai in grado. La seconda sembrava avere pi\u00f9 forza della prima e ogni mattina, dopo l&#8217;ennesima tappa sfiancante, questa vocina insidiosa tornava a visitarmi&#8230; poi ho capito una cosa: non ero davvero io ma quella parte di me che mi vorrebbe sempre abitudinario, sempre impostato, rigido&#8230;&#8221;<\/em>. <\/strong>Anche per noi, \u00e8 stato bello aver preso parte a questa meravigliosa avventura, anche se da lontano e con occhi diversi. Per tutto ci\u00f2 che siamo riusciti a fare, non possiamo fare altro che ringraziare, ancora una volta, Carlo. Grazie!<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CULTURA. 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