{"id":26480,"date":"2020-05-26T14:43:59","date_gmt":"2020-05-26T12:43:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=26480"},"modified":"2020-05-26T14:43:59","modified_gmt":"2020-05-26T12:43:59","slug":"operazione-respiro-corto-sequestrate-oltre-un-milione-e-duecentomila-mascherine-false","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=26480","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Respiro Corto&#8221;: sequestrate oltre un milione e duecentomila mascherine false"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA &#8211; OPERAZIONE \u201cRESPIRO<\/em><\/strong><strong> <em>CORTO<\/em>\u201d \u2013 CONTROLLATE LE FILIERE DISTRIBUTIVE DI MASCHERINE FACCIALI FFP2 E FFP3 \u2013 DENUNCIATI 10 GROSSISTI E SEQUESTRATE OLTRE 1.200.000 MASCHERINE CON CERTIFICAZIONI FALSE E MARCHIO \u201cCE\u201d CONTRAFFATTO E 565 TERMOSCANNER NON CERTIFICATI.<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\nContinua senza sosta e con risultati straordinari l\u2019attivit\u00e0 di contrasto alla commercializzazione illecita negli esercizi commerciali della provincia di Caserta di dispositivi di protezione individuali importati prevalentemente dalla Cina, privi di idonee certificazioni circa la sicurezza e affidabilit\u00e0 del prodotto e riportanti falsamente il marchio \u201cCE\u201d.<br \/>\nPartendo dai controlli nei confronti di alcuni punti vendita al dettaglio, in questi ultimi giorni i militari delle Compagnie di Caserta e Marcianise sono passati ad ispezionare i grossisti che avevano rifornito quei negozi per poi presentarsi, risalendo nella filiera distributiva, agli importatori che hanno avuto i contatti diretti con i produttori\/intermediari cinesi.<br \/>\nI risultati hanno confermato i sospetti iniziali, ossia che numerosi imprenditori operanti nei pi\u00f9 disparati settori commerciali, soprattutto nell\u2019area napoletana hanno \u201cfiutato l\u2019affare\u201d e si sono cimentati nell\u2019importazione di questi articoli, senza preoccuparsi della qualit\u00e0 e della certificazione di sicurezza che accompagna la merce, con il solo fine di lucrare il pi\u00f9 possibile nel momento di maggiore domanda del mercato, dovuta anche alla riapertura degli esercizi commerciali e delle imprese produttive che devono approvvigionarsi di questa specifica categoria di dispositivi di sicurezza per proteggere i propri dipendenti e rispettare gli accordi stipulati a livello centrale per la sicurezza nei luoghi di lavoro durante l\u2019emergenza sanitaria.<br \/>\nIn 8 accessi ispettivi, infatti, <strong>le Fiamme Gialle hanno sequestrato complessivamente pi\u00f9 di 1,2 milioni di mascherine per la quasi totalit\u00e0 classificate FFP2 \/ KN95, ma anche 64.000 mascherine FFP3<\/strong>, tutte risultate prive di idonea certificazione e con marchio \u201cCE\u201d contraffatto in quanto accompagnate da certificati qualitativi rilasciati da enti non accreditati, ovvero relativi ad altri prodotti o, ancora, completamente falsificati.<br \/>\nIn particolare la <strong>Compagnia di Marcianise<\/strong> ha individuato e sottoposto a sequestro quasi 900mila mascherine facciali con marchio \u201cCE\u201d falso partendo dallo sviluppo delle risultanze di un primo controllo eseguito nei confronti di una societ\u00e0 per azioni operante come grossista di articoli da ferramenta con sede operativa in San Marco Evangelista (CE).<br \/>\nPresso il magazzino della societ\u00e0 sono stati, infatti, rinvenuti numerosi pacchi contenenti complessivamente oltre 132.500 mascherine facciali di provenienza cinese con il marchio certificativo \u201cCE\u201d, che dovrebbe rappresentare il lasciapassare di sicurezza per la vendita di prodotti fabbricati fuori dall\u2019Unione Europea, apposto sulla base di un \u201c<em>Certificate of Compliance<\/em>\u201d rilasciato da un soggetto non abilitato alla certificazione comunitaria.<br \/>\nPeraltro la documentazione esibita era del tutto similare a quella gi\u00e0 presente sui siti dell\u2019ente ufficiale nazionale di accreditamento in un apposito \u201c<em>warning<\/em>\u201d per prevenire la diffusione di tali sistemi di frode e dopo pochi giorni oggetto anche di uno specifico servizio giornalistico di una notissima trasmissione televisiva.<br \/>\nLa falsa marcatura CE ingenerava infatti nei clienti l\u2019ingannevole convinzione di utilizzare presidi capaci di filtrare con efficacia eventuali agenti patogeni e di garantire, di conseguenza, una maggiore protezione dal rischio di contagio rispetto alle ordinarie mascherine non certificate, giustificando cos\u00ec anche il prezzo maggiorato di questi prodotti.<br \/>\nPeraltro, il commerciante non si era preoccupato neanche di verificare se la merce fosse stata importata con la procedura \u201cin deroga\u201d prevista dalla normativa emergenziale, che prevede la possibilit\u00e0 di importare o produrre tali dispositivi di protezione in assenza della ordinaria certificazione comunitaria (marchio CE), ma solo se si ottiene l\u2019autorizzazione dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (per le mascherine chirurgiche) o dell\u2019INAIL (per i dispositivi di protezione individuale che vengono destinati ad uso professionale per la protezione dei lavoratori).<br \/>\nIn realt\u00e0 il grossista ispezionato, peraltro operante nello specifico settore dei dispositivi di sicurezza per i lavoratori e quindi sicuramente a conoscenza degli obblighi normativi che vincolano la produzione e la distribuzione di questa tipologia di prodotti, ha volontariamente acquistato tali prodotti su un mercato parallelo e incontrollato per eludere le limitazioni normative vigenti e assicurarsi una ingente fornitura di merce da collocare subito sul mercato.<br \/>\nUlteriore conferma della spregiudicata politica di accaparramento delle mascherine si ricavava dal fatto che pur essendo un operatore professionale del settore con unit\u00e0 locali anche in altre regioni d\u2019Italia, il grossista aveva acquistato la partita di merce da un importatore \u201cimprovvisato\u201d che opera nel campo dei \u201cbed and breakfast\u201d e nella produzione di abbigliamento con magazzino in Palma Campania (NA).<br \/>\nL\u2019immediata estensione dei controlli presso l\u2019importatore, ha quindi permesso di rinvenire oltre 556.000 mascherine acquistate per lo pi\u00f9 da una societ\u00e0 con sede in Ungheria, ma provenienti direttamente dalla Cina, tutte aventi le medesime caratteristiche di quelle gi\u00e0 sequestrate nell\u2019ingrosso di ferramenta, ovvero accompagnate da un certificato di qualit\u00e0 con l\u2019apposizione di un marchio \u201cCE\u201d contraffatto.<br \/>\nSono state, dunque, eseguite diverse perquisizioni nelle province di Napoli, Roma e Modena presso diversi acquirenti finali delle mascherine gi\u00e0 distribuite al dettaglio. Sono state, inoltre, intercettate presso un corriere espresso di Arzano (NA) altre due spedizioni di mascherine analoghe provenienti direttamente dalla Cina e destinate al mercato nazionale.<br \/>\nContemporaneamente, la scorsa settimana la Compagnia di Caserta ha eseguito una serie di sequestri che hanno consentito di togliere dal mercato complessivamente oltre 375.000 maschere FFP2 e FFP3.<br \/>\nAnche in questo caso partendo da una serie di interventi eseguiti presso piccoli rivenditori al dettaglio come tabaccai e ferramenta, sono state ricostruite, attraverso un\u2019attenta disamina della documentazione commerciale e tecnica nonch\u00e9 con l\u2019esecuzione di attivit\u00e0 di sopralluogo e pedinamento, le filiere di approvvigionamento, risalendo ai grossisti ed infine agli importatori dei prodotti, provenienti direttamente dalla Cina.<br \/>\nIn particolare, il 19 maggio i finanzieri accedevano presso un ingrosso di articoli di elettronica di Casoria dove rinvenivano circa 21.000 mascherine FFP2 riportanti il marchio \u201cCE\u201d falsificato e accompagnate da una certificazione altrettanto falsa rilasciata da un ente non accreditato. Sono stati inoltre sequestrati 565 termo-scanner sprovvisti del regolare marchio CE previsto per tali dispositivi medici.<br \/>\nIl giorno successivo, l\u2019intervento ha riguardato un importatore con uffici a Napoli e deposito a Casoria, operante nel settore del commercio all\u2019ingrosso di prodotti alimentari, con consolidati rapporti commerciali con l\u2019estremo oriente, che da ultimo ha deciso anche lui di investire nel redditizio \u201cbusiness delle mascherine\u201d. Soltanto nell\u2019ultimo mese aveva importato dalla Cina ben 300.000 mascherine che aveva poi rivenduto su tutto il territorio nazionale ed in particolare sul mercato campano. Nel magazzino sono stati rinvenuti oltre 221.000 dispositivi di protezione individuale, accompagnati da certificazioni di conformit\u00e0 che, sebbene fossero state rilasciate da enti abilitati, facevano riferimento ad altra tipologia di prodotto, sia con riguardo al produttore che al modello.<br \/>\nInfine, il 22 maggio, \u00e8 stata la volta di un altro importatore, con sede a San Prisco, dove in un deposito della societ\u00e0, attiva nel settore del commercio di elettrodomestici ed elettronica, anch\u2019essa con stretti legami con fornitori cinesi, erano immagazzinate circa 133.000 mascherine FFP2 e FFP3 scortate da certificazioni autentiche, ma riferibili a dispositivi di altra natura. In quest\u2019ultima circostanza venivano sottoposte a sequestro anche circa 800 etichette riportanti informazioni ingannevoli.<br \/>\nQueste ultime operazioni delle fiamme gialle casertane hanno quindi consentito di disarticolare diverse filiere distributive di maschere professionali filtranti non a norma e di denunciare alla competente Autorit\u00e0 Giudiziaria per falsificazione dei marchi e frode in commercio ben 10 responsabili, tra grossisti e\/o importatori, che alimentavano il mercato al dettaglio locale.<br \/>\nSommando l\u2019esito di questi ultimi sequestri ai numerosi interventi gi\u00e0 svolti recentemente nei confronti di diverse categorie di dettaglianti, <strong>i Reparti del Comando Provinciale di Caserta dall\u2019inizio dell\u2019emergenza hanno tolto dal mercato oltre 1,5 milioni di mascherine FFP2 o FFP3 non certificate<\/strong>, a dimostrazione del costante impegno profuso nel presidiare il territorio al fine di individuare le imprese che, approfittando dell\u2019emergenza sanitaria in corso, convertono la propria attivit\u00e0, dedicandosi alla importazione e al commercio illegale di questo genere di prodotti irregolari, ingenerando nel consumatore la convinzione di acquistare dispositivi con una maggiore capacit\u00e0 filtrante e quindi di protezione dal contagio, ma in realt\u00e0 assolutamente non controllate circa la loro effettiva corrispondenza agli standard qualitativi dichiarati, e peraltro rivenduti spesso con ricarichi altissimi rispetto al prezzo originario di acquisto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA &#8211; OPERAZIONE \u201cRESPIRO CORTO\u201d \u2013 CONTROLLATE LE FILIERE DISTRIBUTIVE DI MASCHERINE FACCIALI<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-26480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26480"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26480\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}