{"id":24282,"date":"2019-09-02T16:49:50","date_gmt":"2019-09-02T14:49:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=24282"},"modified":"2019-09-02T16:49:50","modified_gmt":"2019-09-02T14:49:50","slug":"ponti-e-attraversamenti-rocco-sciaudone-e-elena-dellandrea-al-macro-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=24282","title":{"rendered":"Ponti e AttraversaMenti: Rocco Sciaudone e Elena Dell&#8217;Andrea al MACRO (Asilo Sala Cinema) a Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong>CULTURA<\/strong>. Il ponte, dal greco <em>\u03a0\u03cc\u03bd\u03c4\u03bf\u03c2<\/em><em>, <\/em>\u00e8 riferibile ad una costruzione che permette l&#8217;attraversamento di ostacoli, metafora di unit\u00e0 tra loro distanti, rende possibili passaggi e congiunzioni altrimenti impensabili. Il ponte rimanda al simbolismo della traversata da una riva all&#8217;altra, che si ritrova anche in certi rituali iniziatici. Questo passaggio pu\u00f2 avvenire attraverso una barca, o una zattera che rimanda al tema del viaggio. Come nei racconti del Poeta alessandrino e precettore di Tolomeo II, Apollonio Rodio che narra degli Argonauti, durante il viaggio di ritorno dal Mar Nero, a causa di una deviazione imposta da Zeus, dovettero risalire il Danubio e arrivare al mare Adriatico, attraverso un mitico ponte sotterraneo. La scala \u00e8 un ponte verticale, che mette in comunicazione il cielo e la terra.<br \/>\nIn questa dicotomia di opposti, unita dal concetto di ponte, gli Artisti <strong>Elena Dell\u2019Andrea<\/strong> e <strong>Rocco Sciaudone<\/strong>, con le loro Opere, svelano il senso di questo simbolo, attraverso una visione spirituale e una pi\u00f9 terrena, dove l&#8217;archetipo si confronta con la realt\u00e0 di tutti i giorni.<br \/>\nElena Dell\u2019Andrea dal 2009 lavora sul tema degli <em>AttraversaMenti <\/em>con opere pittoriche e video su <em>Mos\u00e8 -MOSE<\/em> legati alla citt\u00e0 di Venezia. L\u2019Opera nel corso del tempo si trasforma, da un lavoro di denuncia, ad una ricerca pi\u00f9 spirituale, dopo l\u2019incontro con il Maestro Remo Salvadori. Assume declinazioni grafiche nella mappa costituita da tutti i nomi dei ponti di Venezia, <em>Venezia e i suoi Ponti<\/em>, pubblicata in <em>L\u2019Acqua \u00e8 Maestra<\/em>. Questo progetto si arricchisce con tutti gli spunti derivati da altre Citt\u00e0 con ponti, come Amsterdam.<br \/>\nInvitata a documentare la prima mostra veneziana di Nancy Genn a Palazzo Ferro Fini da Francesca Valente ha uno scambio proficuo con l\u2019artista californiana che attribuisce al lavoro <em>Ponti, Ponti, Ponti<\/em> (Collezione Nancy Genn) la matrice dell\u2019Opera.<br \/>\nDal progetto <em>Ponti<\/em> di <strong>Elena Dell\u2019Andrea<\/strong> nasce l&#8217;idea di estenderlo ad una lettura pi\u00f9 ampia della sua Opera anche alla luce del connubio con l&#8217;Artista <strong>Rocco Sciaudone<\/strong>, che si concreta ne <em>La Paranza,<\/em> con il suo doppio senso, esposta nel 2017 all&#8217;evento del movimento internazionale Manifesto Brut, Carinola. Ne consegue un volume <em>Ponti e AttraversaMenti<\/em> che raccoglie le testimonianze di oltre dieci anni di lavoro e impegno artistico.<br \/>\n<strong>Rocco Sciaudone<\/strong>, allievo del Maestro Gianni Pisani, elabora la propria visione attraverso una espressione domestica strutturata da un\u2019iconografia pubblicitaria come suggerisce Massimo Bignardi per le opere <em>Scarpe<\/em> esposte alla Galleria Salvatore Serio di Napoli. Matura la propria espressione artistica su temi di attualit\u00e0, immigrazione e recupero del territorio, soprattutto attraverso gli interventi fotografici relativi al litorale domitio, <em>Domitiafrica<\/em>. Non mancano tuttavia Opere che si ispirano a Venezia come <em>Hotel TV<\/em> e sugli AttraversaMenti come le <em>Tracce<\/em>, declinate con diversi media, dalla Scultura, alla Fotografia, al Video. Si percepisce in questi ultimi lavori una riflessione sugli stati interiori. Durante l\u2019evento saranno proiettati sezioni di video e immagini.<br \/>\n<strong>Marco Bussagli<\/strong>, laureato in Storia dell\u2019Arte, \u00e8 Professore di prima fascia presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegna Anatomia Artistica. Borsista presso il Warburg and Courtauld Institute di Londra nel 1989, ha insegnato Iconologia e Storia dell\u2019Arte presso varie Universit\u00e0. Ha collaborato con l\u2019Istituto dell\u2019Enciclopedia Italiana. Ha al suo attivo oltre duecento\u00a0pubblicazioni tra libri, testi scientifici, voci enciclopediche e articoli di alta divulgazione e Cataloghi di Mostre di cui \u00e8 stato Curatore (<em>Barocco a Roma. La meraviglia delle arti<\/em>, Roma, Palazzo Sciarra; <em>Escher<\/em>, Roma, Chiostro del Bramante). I suoi studi pi\u00f9 recenti, sono <em>Bosch. Tavole di diverse bizzarrie<\/em> (Giunti 2016) e <em>I denti di Michelangelo. Un caso iconografico<\/em>, edito (2014) da Medusa. L\u2019ultimo libro scritto \u00e8 <em>Il Cristo velato. La cappella Sansevero<\/em> (Scripta Maneant, Bologna 2019). \u00c8 Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e scientifici.<br \/>\n<strong>Gianpaolo Berto<\/strong>, decano dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma. L&#8217;incontro con i Maestri Tono Zancanaro e Carlo Levi costituisce il trampolino di lancio di questo eclettico Artista. Pur essendo stato tra i pochissimi ammessi allo studio di Giorgio De Chirico (ma anche di Renato Guttuso e Picasso), e aver esposto in prestigiose Gallerie e Musei, il Maestro Berto ha sempre privilegiato il contatto, in chiave <em>anti-elitaria<\/em>, con le cerchie di pubblico pi\u00f9 genuino: Allievi, gente semplice, Artisti e Intellettuali che conducono la propria ricerca con rigore a autonomia. Ci\u00f2 non significa che la sua Pittura sia avulsa dal contesto dell&#8217;Arte contemporanea. \u00c8 noto infatti il debito contratto dalla <em>Pop americana<\/em> nei confronti di quella europea. Un fronte che a suo tempo trovava un Berto attento e operativo e poi, nei decenni a seguire, pronto a cogliere le fioriture delle successive frontiere dell&#8217;Arte.<br \/>\n<strong>Francesco Ruggiero<\/strong>, Curatore e Direttore Artistico di Eventi culturali. Tra i pi\u00f9 importanti ricordiamo le Mostre di Carlo Levi a Palazzo Venezia, di Alberto Sughi a Villa d&#8217;Este, Ennio Calabria a Castel Sant&#8217;Angelo, Renzo Vespignani a Palazzo dei Papi, Ugo Attardi Opera Scultorea Momumento alla Resistenza <em>Per la Libert\u00e0<\/em>, Gianpaolo Berto al Rendano di Cosenza, Victor Laguna Arte e Solidarieta&#8217; Senza Confini al San Michele A Ripa, Enzo Frascione Mostra inaugurata a Madrid e successivamente a Siviglia al Casino de la Exposici\u00f3n, a Barcellona al Real Cercle Artistic, a Madrid alla Calcografia Nacional, a Roma, Atene, Ankara, Istambul, Tunisi con la collaborazione e il supporto degli Istituti Italiani di Cultura. Inaugura la prima grande Mostra di R\u00e9gis Deparis a Roma presso le Scuderie di Palazzo Ruspoli. Realizza <em>I Colori del Nero<\/em> grafica europea dell\u2019Ottocento da Blake a Munch presso la Galleria Comunale d&#8217;Arte Exm\u00e0 di Cagliari, Pericle Fazzini e Luigi Montanarini in <em>Contributi : Aprite Le Porte a Cristo<\/em> presso il Museo Nazionale d\u2019Abruzzo di Chieti. Segue la Mostra itinerante di Enotrio Pugliese dal titolo Enotrio: Poeta Del Sud da Palazzo Borromini di Roma a Palazzo Ducale di Majer\u00e0\/Diamante, dal Valentianum di Vibo Valentia al Teatro Comunale di Reggio Calabria. E poi Salvatore Provino, Nino La Barbera nelle Sale espositive della Aeronautica Militare a Roma, &#8230; \u00a0la Biennale delle Accademie di Belle Arti <em>La Terra ha bisogno degli uomini<\/em> alla Reggia di Caserta e <em>Michele III Millennio<\/em> al San Michele di Roma. Per il lavoro svolto e il contributo apportato alle Accademie di Belle Arti italiane \u00e8 stato insignito della Unita Medaglia dalla \u00a0Presidenza della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>PONTI D\u2019ARTE<\/strong><br \/>\n<em>Lo sguardo \u00e8 un ponte. L\u2019arte sollecita gli sguardi, anzi obbliga a<\/em><br \/>\n<em>guardare, t\u2019incuriosisce, ti attrae e, quindi, crea ponti. Ponti fra te e il<\/em><br \/>\n<em>mondo, fra il mondo e l\u2019opera, fra te e gli altri che guarderanno o<\/em><br \/>\n<em>hanno guardato quell\u2019opera. Lo sanno bene Elena Dell\u2019Andrea e Rocco<\/em><br \/>\n<em>Sciaudone che al tema del ponte e dell\u2019attraversamento hanno voluto<\/em><br \/>\n<em>dedicare un percorso intrecciato fra le loro poetiche.<\/em><br \/>\n<em>Sciaudone sa bene che il primo a produrre ponti \u00e8 il nostro corpo. Il<\/em><br \/>\n<em>corpo \u00e8 un messaggio. Basta presentarsi per lanciare un messaggio,<\/em><br \/>\n<em>non solo di noi, ma del mondo che ciascuno di noi \u00e8. Lo spiego sempre<\/em><br \/>\n<em>ai miei studenti. Una volta uscii dall\u2019ascensore e un gruppo di ragazzi<\/em><br \/>\n<em>che stavano chiacchierando animatamente si acquiet\u00f2. Eppure, non<\/em><br \/>\n<em>avevo detto nulla, non un gesto, non un cenno. Era il corpo che<\/em><br \/>\n<em>costituiva il messaggio, il ponte fra uomini. Per questo l\u2019opera di<\/em><br \/>\n<em>Sciaudone usa frammenti del corpo per raccontare il suo messaggio.<\/em><br \/>\n<em>Impronte di piedi, calchi di mani, fotografie di persone sono le \u201cparole\u201d<\/em><br \/>\n<em>del suo linguaggio che ruota intorno alla figura umana.<\/em><br \/>\n<em>La poetica di Elena Dell\u2019Andrea, invece, verte sull\u2019ambiente antropico<\/em><br \/>\n<em>e sulla sua Venezia che fra tutte le citt\u00e0 \u00e8 quella che meglio di ogni<\/em><br \/>\n<em>altra rappresenta l\u2019idea di ponte fra culture diverse. Citt\u00e0 di mercanti e<\/em><br \/>\n<em>di commerci, Venezia \u00e8 cerniera fra Europa e Asia, fra Mediterraneo e<\/em><br \/>\n<em>Mar della Cina. Non solo, ma la sua stessa urbanistica, come sa bene la<\/em><br \/>\n<em>giovane Elena \u00e8 attraversata da ponti che fanno della frammentazione<\/em><br \/>\n<em>un\u2019unit\u00e0. Nascono allora gli acquerelli dedicati al tema, oppure la<\/em><br \/>\n<em>serigrafia in blu, intitolato, appunto Venezia e i suoi ponti che si \u00e8<\/em><br \/>\n<em>meritata la segnalazione all\u2019edizione 2017, del Premio Celeste. Pare<\/em><br \/>\n<em>una pianta di precisione vista dall\u2019alto l\u2019intera immagine, ma se si vede<\/em><br \/>\n<em>bene, a costituire quell\u2019orografia grafica sono parole. Di nuovo il<\/em><br \/>\n<em>linguaggio, visivo e verbale che si fa opera d\u2019arte per legare qualcuno<\/em><br \/>\n<em>che neanche si conosce al mondo dell\u2019arte che \u00e8 il regno dell\u2019eterno e<\/em><br \/>\n<em>dell\u2019effimero. I ponti di Elena Dell\u2019Andrea vengono da lontano e vanno<\/em><br \/>\n<em>lontano a congiungere epoche diverse che prendono le mosse da Die<\/em><br \/>\n<em>Br\u00fccke e, scavallando il secolo dei grafismi di Klee, ricama sulla pelle<\/em><br \/>\n<em>della carta i ghirigori dei propri sogni\u2026 che sono gli ultimi ponti, quelli<\/em><br \/>\n<em>fra la realt\u00e0 e i desideri. Con il suo tratto leggero, che \u00e8 solo uno dei<\/em><br \/>\n<em>suoi mezzi espressivi (dalla performance alla land art), Elena racconta<\/em><br \/>\n<em>il suo mondo e la sua arte spalancando sugli occhi degli altri i propri<\/em><br \/>\n<em>mondi interiori.<\/em> <strong>Marco Bussagli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6.-domitiana-public-art.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-24286 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6.-domitiana-public-art.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"334\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CULTURA. 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