{"id":22509,"date":"2019-03-20T14:41:16","date_gmt":"2019-03-20T13:41:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=22509"},"modified":"2019-03-20T14:41:16","modified_gmt":"2019-03-20T13:41:16","slug":"cronaca-tutte-le-operazioni-e-gli-arresti-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=22509","title":{"rendered":"CRONACA &#8211; TUTTE LE OPERAZIONI E GLI ARRESTI DI OGGI"},"content":{"rendered":"<p><strong>CRONACA<\/strong>.\u00a0<b>AVERSA: VIOLENTA RAPINA TRASFORMATASI IN PESTAGGIO NEL CENTRO CITT\u00c0. I CARABINIERI INDIVIDUANO E FERMANO GLI AUTORI.\u00a0<\/b>Sono bastati cinque giorni ai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Aversa per individuare e fermare i componenti del commando che lo scorso 10 marzo ha aggredito con inaudita violenza e rapinato due giovani in via San Francesco da Paola ad Aversa. A finire in manette con le accuse di concorso in rapina aggravata e lesioni personali Bel Mkhair Mohamed, 19 anni pregiudicato di nazionalit\u00e0 marocchina, Z. B., 18 anni di nazionalit\u00e0 marocchina, e C. H., 22 anni, pregiudicato con precedenti specifici, di nazionalit\u00e0 tunisina. Soltanto quest\u2019ultimo \u00e8\u2019 risultato regolare sul territorio nazionale . Per gli altri due, noti alle forze dell\u2019ordine, vigeva il diniego al soggiorno per motivi di sicurezza nazionale.\u00a0\u00a0<u><\/u><u><\/u>La notte tra il 9 ed il 10 marzo scorsi, poco dopo l\u2019una, le due vittime sono state avvicinate all&#8217;uscita di un locale da due uomini di nazionalit\u00e0 straniera che, dopo aver chiesto loro una sigaretta, gli hanno intimato di consegnare soldi e telefoni cellulari. Al rifiuto opposto dai giovani, uno degli aggressori ha lanciato un urlo, un evidente segnale per gli altri complici, \u00a02 accertati e fermati , sopraggiunti poco dopo sul posto. A quel punto \u00e8 iniziato il brutale pestaggio da parte del commando. Schiaffi, pugni e calci hanno travolto ripetutamente le vittime nonostante fossero ormai a terra inoffensivi. Uno dei due giovani ha perso conoscenza a causa dei violenti colpi ricevuti. Il commando \u00e8 fuggito via con cellulari, portafogli e chiavi dell&#8217;auto delle vittime. I giovani vittime del pestaggio hanno riportato traumi e lesioni giudicate guaribili in 10 giorni dai sanitari dell&#8217;ospedale di Aversa.\u00a0<u><\/u><u><\/u>I militari dell&#8217;Arma, grazie soprattutto all\u2019analisi dell\u2019evento e all\u2019acquisizione dei filmati delle telecamere presenti, sono riusciti ad identificare ed a sottoporre a fermo di indiziato di delitto Bel Mkhair Mohamed, riconosciuto dagli stessi giovani come uno dei componenti del commando. Nella sua abitazione i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato dei giubbini molto simili a quelli indossati da uno dei rapinatori e quattro telefoni cellulari, di probabile provenienza delittuosa, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. La successiva attivit\u00e0 di riscontro, con l&#8217;acquisizione di ulteriori immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza collocati nella zona in cui \u00e8 stata compiuta la rapina, unita a quella info-investigativa compiuta dai carabinieri della Compagnia di Aversa hanno consentito a poche ore dal primo fermo di rintracciare gli altri due complici. La tesi investigativa, sposata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, \u00e8 sfociata in una richiesta di applicazione di misura cautelare accolta dal gip con applicazione degli arresti domiciliari per due degli imputati e della custodia in carcere per l\u2019imputato resosi protagonista del violento pestaggio.<br \/>\n<strong>&gt;&gt;&gt;<\/strong>\u00a0In Santa Maria Capua Vetere (Ce), i militari della sezione operativa del locale Comado Compagnia hanno traevano\u00a0arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente,\u00a0<strong>SIMEONE Anna,\u00a0<\/strong>cl. 2000, del luogo. I militari dell\u2019Arma, in via Raffaello, durante un servizio finalizzato prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, notando la giovane donna in atteggiamento sospetto hanno deciso di procedere ad un controllo durante il quale hanno rinvenuto, all\u2019interno di un marsupio che la donna portava a tracolla, gr. 57,2 di\u00a0<em>hashish<\/em>, contenuti in n. 5 involucri, nonch\u00e9 un trita-erba intriso di residui di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed un manganello (c.d. sfollagente), il tutto sottoposto a sequestro. La donna \u00e8 stata posta agli arresti domiciliari in attesa rito direttissimo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>&gt;&gt;&gt;<\/strong>\u00a0Nella serata di ieri, in San Prisco (Ce), i Carabinieri del locale Comando Stazione, coadiuvati da personale della sezione operativa della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, hanno tratto in arresto per rapina, ricettazione,\u00a0 detenzione e porto abusivo di arma da fuoco in concorso,\u00a0<strong>MUSTO Gennaro<\/strong>, cl. 90, di Marano di Napoli e\u00a0<strong>DAVIDE Ferdinando<\/strong>, cl. 77, di Napoli quartiere Scampia. I due, in sella ad uno scooter Honda Sh, giunti in quella via Stellato, hanno sorpreso alle spalle un 67enne imprenditore edile di Caserta che in quel frangente si stava accingendo a salire bordo della propria autovettura, una\u00a0 BMW serie 5 s.w., unitamente moglie 66enne. Nella circostanza, il passeggero dello scooter, con volto travisato da scaldacollo e con pistola in pugno, si \u00e8 avvicinato all\u2019imprenditore intimandogli la consegna dell\u2019orologio marca \u201cAudemar Piquet\u201d che aveva al polso per poi chiedergli di aprire la portiera della vettura. Alla resistenza opposta dalla vittima, il rapinatore ha esploso tre colpi di pistola, uno verosimilmente in aria, uno a terra (che di rimbalzo si \u00e8 conficcato in una vettura Ford Fiesta, parcheggiata accanto alla BMW), ed uno che ha colpito ed oltrepassato il deflettore posteriore lato sx della BMW conficcandosi nel sedile anteriore sx. Nel medesimo contesto, conducente dello scooter, con volto travisato da casco protettivo, si \u00e8 avvicinato alla moglie dell\u2019imprenditore strappandole la borsa che la donna portava a tracolla.\u00a0 In quel frangente una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di San Prisco in transito in quella zona, notando nella direzione di marcia opposta i due soggetti in fuga a bordo citato scooter, si ponevano al loro inseguimento. I fuggitivi, a quel punto, con manovre azzardate hanno tentato di far perdere le proprie tracce per le vie circostanti. Ciononostante, i militari dell\u2019Arma sono riusciti a bloccarli, rinvenendo nella loro disponibilit\u00e0 la sola borsa della moglie dell\u2019imprenditore. Sequestrati, un casco protettivo, due scaldacollo e due paia di guanti.\u00a0 \u00a0Lo scooter in uso ai malviventi, anch\u2019esso sequestrato, \u00e8 risultato essere oggetto di furto denunciato il 12 mar 2019 presso i Carabinieri di Napoli Vomero Arenella.\u00a0 La pistola con cui i malviventi hanno esploso i colpi d\u2019arma da fuoco, al momento, non \u00e8 stata rinvenuta.\u00a0 Gli arrestati, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CRONACA.\u00a0AVERSA: VIOLENTA RAPINA TRASFORMATASI IN PESTAGGIO NEL CENTRO CITT\u00c0. 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