{"id":21906,"date":"2019-01-26T17:19:27","date_gmt":"2019-01-26T16:19:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=21906"},"modified":"2019-01-26T17:19:27","modified_gmt":"2019-01-26T16:19:27","slug":"benedetto-dinnocenzo-la-storia-di-un-antifascista-il-presidente-mattarella-scrive-ai-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=21906","title":{"rendered":"Benedetto D&#8217;Innocenzo, la storia di un antifascista: il Presidente Mattarella scrive ai familiari"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>CULTURA<\/strong>. <em><strong>Benedetto D&#8217;Innocenzo<\/strong><\/em> \u00e8 stato un uomo che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della Resistenza nel Sud Italia. E&#8217; nonno di <em><strong>Elia Rosalba<\/strong><\/em>, quest&#8217;ultima, madre di Paola, Paolo e Nadia Broccoli. Qualche tempo fa, in occasione di una visita alle Tremiti, la signora Elia Rosalba, con il marito Carlo Broccoli e la figlia Paola Broccoli, si resero conto che non vi era alcuna targa a ricordare l&#8217;eroicit\u00e0 del Partigiano Benedetto D&#8217;Innocenzo, ma non solo. Sempre in occasione della visita alle Tremiti, si erano resi conto che forse c&#8217;era bisogno di risvegliare, in qualche modo, un senso collettivo di memoria. Per tantissimo tempo le Tremiti sono state scenario di avvenimenti storici importanti, non soltanto in merito alla Resistenza ma, spesso, quel luogo sembra abbandonato a s\u00e9 stesso, quando invece dovrebbe essere un vero e proprio museo a cielo aperto, per non dimenticare la storia e l&#8217;importanza delle gesta dei nostri predecessori. Anche e soprattutto per tale ragione, la signora Elia Rosalba e la sua famiglia, hanno deciso di far presente la situazione alle cariche istituzionali.\u00a0Da qui, ne \u00e8 partito un iter, anche abbastanza rapido, se si considerano le tempestive risposte da parte delle cariche istituzionali. Fu fatta presente la mancanza della targa, in primis, al sindaco di Calvi Risorta, <em><strong>Giovanni Lombardi<\/strong> <\/em>e, in data 23 dicembre 2018, la signora Elia Rosalba, con il Comune di Calvi Risorta, ha apposto una targa presso la sua abitazione. Nel frattempo, in data 13 dicembre 2018, \u00e8 stata inviata una lettera al Presidente della Repubblica Italiana, <strong><em>Sergio Mattarella<\/em><\/strong>. Il Presidente della Repubblica Mattarella, nel giro di qualche giorno, ha inviato risposta scritta indirizzata proprio alla signora Elia Rosalba, riconoscendo l&#8217;eroicit\u00e0 e l&#8217;importanza che, Benedetto D&#8217;Innocenzo, ha avuto nel periodo della Resistenza. Una notizia ed un riconoscimento che riempiono d&#8217;orgoglio anche il piccolo paesino di Falciano del Massico, luogo in cui la signora Elia Rosalba, con il marito Carlo Broccoli e gran parte della sua famiglia, attualmente vivono. Abbiamo deciso di riprendere questo breve tratto di storia e, dunque, riportarvi queste due parti salienti, attraverso le quali si \u00e8 giunti al riconoscimento storico di Benedetto D&#8217;Innocenzo, ossia: l&#8217;affissione della targa presso la sua abitazione di Calvi Risorta e le lettere che la signora Rosalba ed il Presidente Mattarella si sono scambiate. Qui di seguito, dunque, il comunicato di ufficializzazione dell&#8217;affissione della targa, con importanti riferimenti storici e, pi\u00f9 gi\u00f9, le lettere tra il Presidente Mattarella e la signora Elia Rosalba: &#8220;<strong><em>Una targa in memoria di Benedetto D\u2019Innocenzo, \u00e8 stata apposta presso la sua abitazione. La manifestazione \u00e8 stata organizzata dalla Piccolalibreria80mq di Calvi Risorta e patrocinata dal Comune di Calvi Risorta: a scoprire la targa commemorativa \u00e8 stato Giovanni Lombardi , Sindaco di Calvi Risorta. \u00a0Una folla calorosa, si \u00e8 riunita presso Taverna Mele, tanti giovani hanno voluto conoscere un luogo storico. \u00a0Il Presidente della Provincia e Sindaco di Pignataro Maggiore dottor Giorgio Magliocca ha inviato il suo saluto attraverso l\u2019assessora Amalia Adduce, presente all\u2019evento. \u00a0L\u2019intervento del Professore Giovanni Cerchia, ha aggiunto nuovi elementi alla figura del D\u2019Innocenzo. Nel corso di una ricerca sulla resistenza nel Mezzogiorno- ha dichiarato il Professore Cerchia- \u00a0\u201ctra le carte versate nel 2012 dal Ministero della Difesa, all\u2019Archivio Centrale dello Stato, ho scoperto che Benedetto D\u2019Innocenzo, il figlio Diocrate D\u2019Innocenzo ed il genero Antonio Elia, sono riconosciuti come partigiani\u201d.\u00a0 Benedetto D\u2019Innocenzo, nasce a Calvi Risorta 1il 29.01.1897 da D\u2019Innocenzo Angelo, carabiniere a cavallo di origini abruzzese e Mele Carolina di Calvi Risorta. Il 02.06.1904 Benedetto spos\u00f2 Alessandra Alessandrini, nobildonna pisana. Dal matrimonio nacquero i figli: Otello, Desdemona, Diocrate, Trieste, Trento, Deifra, Isaia, Giacomina Ribelle e Vladimira, scomparsa a pochi mesi.\u00a0 La famiglia D\u2019Innocenzo era titolare di una fabbrica di laterizi e di gazzose e viveva una condizione economica piuttosto agiata per l\u2019epoca. l Tuttavia sin da giovane fu sempre schierato a difesa dei lavoratori e per la libert\u00e0. Nel 1921 con la scissione di Livorno, di cui Amedeo Bordiga era riferimento, ader\u00ec al neonato Pdci.\u00a0 Nel 1924 partecipava al Convegno di Como in rappresentanza della Federazione comunista di Terra di Lavoro. Il 9 aprile 1925 sub\u00ec una perquisizione personale e fu sequestrato u opuscolo sovversivo \u201c Soccorso Rosso\u201d. Nello stesso anno a Taverna Mele si teneva il Congresso provinciale del partito cui partecipavano Ennio Gnudi e Umberto Terracini. Dal 1928 al 2 gennaio 1937 fu costantemente vigilato. Delle vicende politiche di D\u2019Innocenzo si \u00e8 occupato Giuseppe Capobianco nei suoi scritti. Il 24 marzo 1937 D\u2019Innocenzo veniva arrestato perch\u00e9 aveva diffuso notizie apprese\u00a0 via radio da Barcellona relative a Alessio D\u2019Andreti di Roccaromana, prigioniero in Spagna. Durante l\u2019arresto fu trovata indosso a D\u2019Innocenzo una lettera avuta da Corrado Graziadei con cui si avvertivano i familiari del \u2018D\u2019Antreti. Il 31 marzo 1937 D\u2019Innocenzo veniva condannato a due anni di confino alle isole Tremiti. Nel 1942 D\u2019Innocenzo si occupava della distribuzione de il giornale clandestino \u201cIl proletario\u201d , stampato a Capua. Fu attivamente impegnato con la sua famiglia a contrastare i nazi-fascisti e dopo la fine della guerra Taverna Mele fu la sede operativa per l\u2019occupazione delle terre. Taverna Mele \u00e8 stato il luogo in cui sono transitate generazioni di militanti e dirigenti comunisti. Solo per citarne uno, ricordiamo l\u2019on. Giorgio Napolitano futuro Presidente della Repubblica&#8221;. <\/em><\/strong>Qui di seguito, invece, la lettera inviata al Presidente Mattarella e, pi\u00f9 gi\u00f9, la risposta ufficiale da parte del Presidente della Repubblica Italiana: <strong><em>&#8220;Esimio Presidente della Repubblica On Sergio Mattarella,\u00a0mi chiamo Rosalba Elia e sono la nipote di Benedetto D\u2019Innocenzo ( antifascista, partigiano e militante comunista, tra i fondatori del Pdci al congresso di Livorno), confinato dal Regime Fascista per 2 anni alle Isole Tremiti. In estate, insieme alla mia famiglia, mi sono recata alle suddette Isole per visitare i luoghi del confino a cui fu condannato il mio antenato ed ho constatato una situazione indegna di un paese civile. L\u2019ascensore che dovrebbe permettere l\u2019accesso dal porticciolo alla piazza di San Nicola \u00e8 guasto da ben 4 anni e non sono previsti mezzi di trasporto alternativi o sostitutivi; vista la natura morfologica del luogo, mi \u00e8 stato impossibile proseguire verso il centro, cos\u00ec come lo sarebbe per chiunque in et\u00e0 avanzata o con problemi di mobilit\u00e0. Le rappresento altres\u00ec come non sia presente alcuna targa commemorativa che ricordi gli attivisti confinati nel ventennio, quasi a volerne cancellare la detenzione e la storia. Lei \u00e8 persona specchiata e custode della natura antifascista del nostro ordinamento costituzionale, mi permetto di rivolgermi a Lei affinch\u00e9 si possa adoperare per rendere giustizia alla memoria di coloro che seppero sacrificarsi per la nostra libert\u00e0. Al ritorno dal viaggio scrissi anche una lettera aperta (pubblicata dal periodico Left, che le allego alla presente) al sindaco di San Nicola ed al Presidente della Regione Puglia per sensibilizzarli sulla questione, visto che a breve l\u2019area sar\u00e0 interessata da un sostanzioso progetto finanziato dal Mibact nella scorsa legislatura: purtroppo non ho avuto alcun riscontro. Con la presente mi permetto di segnalarle anche una piccola cerimonia commemorativa in onore di mio Nonno: il suo comune di nascita, Calvi Risorta (CE), gli ha tributato il giusto riconoscimento ed il giorno 23\/12\/2018 verr\u00e0 apposta una targa presso la sua residenza storica (luogo che &#8211; tra gli altri- ha ospitato Gramsci durante la clandestinit\u00e0 e che, nel dopoguerra, ha dato sostegno mate<br \/>\nriale e supporto a tante personalit\u00e0 del Pci, a partire dall\u2019On. Napolitano che era considerato come persona di famiglia ). Lei spesso richiama ai valori della nostra Costituzione ed io e la mia famiglia conveniamo che ora pi\u00f9 che mai sia giusto difendere la memoria ed il sacrificio di coloro che si sono sacrificati per poterci consegnare un retaggio antifascista solido e vivo. Qualora ritenesse opportuno onorarci di un suo intervento non potremmo che esprimerLe profonda gratitudine e riconoscenza. Con stima , Rosalba Elia, Nipote di Benedetto D\u2019Innocenzo&#8221;. Qui di seguito la risposta ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.<\/em><\/strong><br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-21907 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ANC_ANC_20190124_185231_001.jpg\" alt=\"\" width=\"1654\" height=\"2338\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; CULTURA. 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