{"id":21812,"date":"2019-01-17T15:08:45","date_gmt":"2019-01-17T14:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=21812"},"modified":"2019-01-17T15:08:45","modified_gmt":"2019-01-17T14:08:45","slug":"cronaca-furti-e-rapine-maxi-operazione-sgominata-banda-organizzata-tutti-i-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=21812","title":{"rendered":"CRONACA &#8211; Furti e rapine: maxi operazione. Sgominata banda organizzata &#8211; TUTTI I NOMI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>CRONACA<\/strong>.\u00a0In data odierna, i. Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato<br \/>\nesecuzione ad un&#8217;ordinanza dispositiva di 12 misure cautelari (6 custodie cautelari<br \/>\nin carcere e 6 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico), emessa dal GIP<br \/>\ndel Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura.<br \/>\nE&#8217; stata raccolto un grave compendio indiziario a carico dei dodici indagati<br \/>\nin ordine ad un&#8217;associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un<br \/>\nnumero indeterminato di delitti contro il patrimonio (art. 416 c.p.), segnatamente<br \/>\nfurti in appartamento e rapine; nonch\u00e9 in ordine a 17 furti in abitazione, consumati o<br \/>\ntentati, e rapine, nelle citt\u00e0 di Caserta, Napoli e Salerno, tra il 13 luglio ed il 06<br \/>\nnovembre 2018.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 investigativa veniva avviata il 13 luglio 2018, a seguito di un<br \/>\ntentativo di furto in appartamento in Caserta, dove un grappo di 6 persone aveva<br \/>\ntentato di forzare la porta d&#8217;ingresso di un appartamento in via Lincoln. L&#8217;azione<br \/>\ndelittuosa, per\u00f2, venne interrotta per effetto dei rientro improvviso dei proprietari<br \/>\ndell&#8217;abitazione, che determin\u00f2 la desistenza dei malviventi, datisi alla fuga a bordo<br \/>\ndi 3 vetture. Nella circostanza, il sopraggiungere dei Carabinieri del Nucleo<br \/>\nOperativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta innescava un inseguimento, al<br \/>\ntermine del quale IORIO Pasquale venne arrestato in flagranza per il delitto di<br \/>\nresistenza a pubblico ufficiale, mentre gli altri, dopo aver abbandonato le auto<br \/>\nutilizzate per la fuga, fecero perdere le proprie tracce allontanandosi a piedi per le<br \/>\nvie cittadine.\u00a0L&#8217;attenzione investigativa si concentr\u00f2 sui vari grimaldelli ed arnesi atti allo<br \/>\nscasso sequestrati all&#8217;interno delle autovetture abbandonate dai malviventi, da cui<br \/>\nemergeva l&#8217;esistenza e l&#8217;operativit\u00e0 di uno stabile grappo di persone dedite, in modo<br \/>\nprofessionale ed organizzato, alla commissione di furti in appartamento. Nella<br \/>\ncircostanza, per l&#8217;utile prosecuzione delle indagini, emergeva un dato fondamentale,<br \/>\nallorquando, per una delle autovetture abbandonate dai ladri, risultava che la<br \/>\nproprietaria, una parente di ARTUSO Anna (stabilmente inserita nell&#8217;associazione<br \/>\ncriminale), aveva sporto denuncia di furto poco dopo il rinvenimento ed il sequestro<br \/>\ndel medesimo veicolo a Caserta da parte dei Carabinieri.<br \/>\nL&#8217;autovettura venne, quindi, restituita alla proprietaria venne appurato che al<br \/>\nritiro della medesima aveva provveduto REALE Pasquale (anch&#8217;egli stabilmente<br \/>\ninserito nella organizzazione criminale in argomento), marito di ARTUSO ANNA,<br \/>\neffettivo utilizzatore del veicolo.<br \/>\nIl coinvolgimento di REALE Pasquale veniva ulteriormente riscontrato dai<br \/>\nsuccessivi accertamenti su altri veicoli sequestrati, poich\u00e9 utilizzati per mettere a<br \/>\nsegno i furti, uno dei quali risultava essere stato noleggiato proprio dallo stesso<br \/>\nREALE presso un autonoleggio di Napoli.<br \/>\nNel corso delle approfondite attivit\u00e0 investigative, condotte senza soluzione<br \/>\ndi continuit\u00e0 dai Carabinieri di Caserta, coordinati da questa Procura, si aveva modo<br \/>\naltres\u00ec di appurare la particolare tenacia del grappo criminale che non si fermava<br \/>\nnemmeno davanti a provvedimenti di sequestro degli autoveicoli impiegati per i<br \/>\nfurti.<br \/>\nInfatti, nella notte del 26 luglio 2018, il REALE unitamente con altri due<br \/>\ncompiici si introduceva nel deposito giudiziario dove erano stati custoditi i veicoli<br \/>\nsequestrati, all&#8217;evidente scopo di recuperare gli arnesi atti allo scasso ed un<br \/>\nsacchetto di cellophane occultato sotto il sedile posteriore di un&#8217;auto loro<br \/>\nsequestrata e contenente alcuni monili in oro, provento di furto. Il piano criminoso<br \/>\ndi recupero della refurtiva non andava a buon fine, in quanto i veicoli sequestrati<br \/>\nerano stati precedentemente spostati dai Carabinieri in altro deposito giudiziario,<br \/>\nproprio al fine di evitare che venisse portata a compimento l&#8217;azione criminosa.\u00a0Le successive indagini, partendo da REALE Pasquale, consentivano di<br \/>\nricostruire l&#8217;organigramma dell&#8217;organizzazione ed i ruoli ricoperti da ciascuno degli<br \/>\nassociati:<br \/>\nSALVATI Salvatore, capo ed organizzatore dell&#8217;associazione, in<br \/>\nconsiderazione del ruolo di coordinamento svolto dal medesimo e della<br \/>\nposizione di preminenza che gli atri associati gli riconoscono. E&#8217; infatti il<br \/>\nSalvati a gestire i proventi illeciti dell&#8217;associazione ed a e suddividerli fra gli<br \/>\naffiliati, cos\u00ec come \u00e8 emerso che, anche in occasione dei furti, egli impartiva le<br \/>\ndirettive ai sodali sui ruoli ed i compiti che ognuno doveva svolgere (autista,<br \/>\npalo, materiale esecutore), gli attrezzi da utilizzare e via di seguito;<br \/>\nREALE Pasquale, con il ruolo di organizzatore, stretto collaboratore di<br \/>\nSALVATI, occupandosi di coordinare le attivit\u00e0 degli altri sodali per assicurare<br \/>\nl&#8217;efficienza dell&#8217;apparato organizzativo dell&#8217;associazione. E&#8217; infatti lui ad<br \/>\noccuparsi del reperimento dei telefoni (con utenze fittiziamente intestate), degli<br \/>\narnesi atti allo scasso, nonch\u00e9 di noleggiare o acquisire la disponibilit\u00e0 delle<br \/>\nautovetture utilizzate per la commissione dei furti. Partecipa inoltre, come il<br \/>\nSALVATI, all&#8217;esecuzione dei furti e gestisce direttamente i rapporti con il<br \/>\nricettatore cui vendere i gioielli provento dei reati;<br \/>\n&#8211; ESPOSITO Salvatore, GAROFALO Salvatore, ATTANASIO Pasquale e<br \/>\nPENGUE Cristian, partecipano all&#8217;associazione con compiti essenzialmente<br \/>\nlimitati alla materiale esecuzione dei furti, alternando il ruolo di materiale<br \/>\nesecutore a quello di &#8220;palo&#8221;.<br \/>\nARTUSO Anna, moglie di Reale Pasquale e DI BIASI Tiziana, moglie di<br \/>\nEsposito Salvatore, partecipano all&#8217;associazione, dimostrando di conoscere le<br \/>\ndinamiche del gruppo ed evidenziando, in pi\u00f9 circostanze, la disponibilit\u00e0 a<br \/>\nsostenerne l&#8217;attivit\u00e0 criminosa, anche esponendosi al rischio di essere scoperte.<br \/>\nIn particolare, entrambe le donne si sono recate in diverse circostanze a<br \/>\nrecuperare i sodali in occasione di furti non &#8220;riusciti&#8221;, come quelli del 13 luglio<br \/>\ne del 6 novembre 2018 a Caserta ovvero hanno partecipato alla commissione di<br \/>\nfurti con il compito di &#8220;palo&#8221; per segnalare l&#8217;eventuale arrivo delle forze<br \/>\ndell&#8217;Ordine.\u00a0Tutti gli altri destinatari dei provvedimenti cautelari, ossia SALVATI<br \/>\nPatrizio, IORIO Pasquale, SCAMARDI Marco e TOMASELLI Rocco, pur essendo<br \/>\nestranei al contesto associativo, hanno partecipato alla materiale commissione di<br \/>\ndiversi furti in abitazione, evidenziando elevata professionalit\u00e0, spregiudicatezza e<br \/>\npropensione a delinquere.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 investigativa si \u00e8 svolta con i tradizionali metodi di osservazione,<br \/>\npedinamento e con intercettazioni, consentendo, in tal modo di acquisire solidi<br \/>\nelementi indiziari in ordine anche al modus operandi della associazione criminale,<br \/>\nche ha operato senza conoscere confini territoriali (partendo dal Rione Traiano di<br \/>\nNapoli, per andare a commettere furti oltre che a Napoli, nel Casertano ed in<br \/>\nprovincia di Salerno):<br \/>\n&#8211; gli obbiettivi venivano selezionati, mediante accurati sopralluoghi, tra i<br \/>\ncondomini con appartamenti dotati di portoncini con serrature a cilindro di tipo<br \/>\n&#8220;europeo&#8221;;<br \/>\n&#8211; localizzato l&#8217;obbiettivo, venivano parcheggiate le autovetture gi\u00e0 pronte per la<br \/>\nfuga e venivano posizionati i &#8220;pali&#8221;, dotati di radio ricetrasmittenti per le<br \/>\ncomunicazioni;<br \/>\n&#8211; gli altri componenti, invece, si recavano presso le abitazioni, dopo aver<br \/>\naccuratamente accertato che i proprietari non vi fossero; dato di cui si<br \/>\naccertavano citofonando ripetutamente e ad intervalli di tempo brevi;<br \/>\n&#8211; sicuri dell&#8217;assenza dei proprietari, i componenti della banda criminale entravano<br \/>\nnegli appartamenti, servendosi delle caditoie dell&#8217;acqua ed introducendosi dai<br \/>\nbalconi ovvero forzando le serrature mediante asportazione della protezione delle<br \/>\nstesse; quest&#8217;ultima operazione avveniva con l&#8217;utilizzo di chiavistelli, cacciaviti,<br \/>\nchiavi inglesi da meccanico modificate, chiavi bulgare, tanto da riuscire a<br \/>\nrimuovere ogni forma di protezione. Gli attrezzi, che fino a quel momento erano<br \/>\ncustoditi nelle vetture parcheggiate nelle vicinanze, venivano, all&#8217;occorrenza e su<br \/>\nrichiesta telefonica o radio, portati materialmente a coloro che si trovavano<br \/>\ndavanti alla porta da scassinare;<br \/>\n&#8211; una volta razziato l&#8217;appartamento, i malviventi si dileguavano a bordo di almeno<br \/>\ndue autovetture, rigorosamente prese a noleggio, per poter eludere il successivo\u00a0controllo delle forze di Polizia, potendo contare su strutture dell&#8217;associazione<br \/>\nstabilmente dedite al recupero degli esecutori materiali dei furti;<br \/>\n&#8211; la refurtiva asportava variava a seconda dell&#8217;obbiettivo avuto di mira: i gioielli ed<br \/>\ni monili in oro erano il target preferito dai malviventi, in quanto facilmente<br \/>\nmonetizzabili attraverso i ricettatori, tuttavia gli stessi non disdegnavano<br \/>\nelettrodomestici come aspirapolveri o robot da casa.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 investigativa che, sovente, \u00e8 riuscita ad impedire che i furti<br \/>\nvenissero portati a compimento, ha anche consentito di apprendere, dalle<br \/>\nconversazioni intercettate degli indagati, come in soli tre mesi avessero guadagnato<br \/>\nca. 280.000 euro, &#8220;lavorando notte e giorno&#8221;).<br \/>\nLa progressione criminosa dell&#8217;associazione, tuttavia, veniva interrotta dai<br \/>\nCarabinieri di Casetta subito dopo un furto in appartamento, consumato nel<br \/>\ncapoluogo di Provincia il 06 novembre 2018; si ricorda che in quella circostanza,<br \/>\nnel corso dell&#8217;inseguimento dei malviventi trov\u00f2 la morte il carabiniere Emanuele<br \/>\nREALI del Nucleo Operativo dei CC di Caserta.<br \/>\nIn particolare, nella circostanza., attraverso il consolidato modus operandi<br \/>\ndell&#8217;associazione per delinquere, mentre uno degli affiliati, PENGUE, attendeva in<br \/>\nauto, con funzioni di &#8220;palo&#8221; e di recupero per la fuga, SALVATI, REALE e<br \/>\nATTANASIO si introducevano, dopo aver forzato la porta d&#8217;ingresso, in un<br \/>\nappartamento di Caserta in via Alfieri, dal quale asportavano degli elettrodomestici.<br \/>\nREALE e PENGUE furono fermati dai Carabinieri dopo un breve inseguimento,<br \/>\nmentre gli altri due riuscivano a fuggire ed a nascondersi.<br \/>\nDopo incessanti ricerche, SALVATI ed ATTANASIO furono localizzati,<br \/>\nmentre attendevano che ARTUSO Anna arrivasse a recuperali. Ne scatur\u00ec un nuovo<br \/>\ninseguimento, durante il quale i Carabinieri riuscirono a bloccare solo SALVATI,<br \/>\nmentre ATTANASIO riusciva nuovamente a dileguarsi, inseguito dal V. Brig. dei<br \/>\nCarabinieri Emanuele REALI, che perse la vita investito da un treno durante le<br \/>\nricerche del fuggitivo.\u00a0L&#8217;irreperibilit\u00e0 di ATTANASIO dur\u00f2 meno di 48 ore, in quanto, le pressanti<br \/>\nricerche dei Carabinieri, lo costrinsero a presentarsi al Comando Provinciale di<br \/>\nCaserta per costituirsi, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dal Pubblico<br \/>\nMinistero di questa Procura.<br \/>\nL&#8217;odierna operazione si inserisce in un pi\u00f9 ampio contesto che vede questa<br \/>\nProcura della Repubblica impegnata nell&#8217;azione di contrasto dei reati predatori, con<br \/>\nparticolare riferimento ai furti ed alle rapine in abitazione, reato particolarmente<br \/>\nodioso, perch\u00e9 colpisce le vittime nella loro intimit\u00e0, generando un forte allarme<br \/>\nsociale.<br \/>\nSanta Maria Capua Vetere, il 17 gennaio 2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; CRONACA.\u00a0In data odierna, i. 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