{"id":18723,"date":"2018-03-26T11:19:35","date_gmt":"2018-03-26T09:19:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thereportzone.it\/?p=18723"},"modified":"2018-03-26T11:19:35","modified_gmt":"2018-03-26T09:19:35","slug":"maxi-operazione-gdf-34-ordinanze-di-misure-cautelari-le-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=18723","title":{"rendered":"Maxi operazione GdF: 34 ordinanze di misure cautelari &#8211; LE FOTO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>CRONACA<\/strong>.\u00a0Questa mattina, al termine di una complessa attivit\u00e0 investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa (CE) hanno eseguito 34 ordinanze di misure cautelari, di cui 10 di custodia in carcere, 7 degli arresti domiciliari e 17 dell\u2019obbligo di dimora, nonch\u00e9 sequestri preventivi di beni nella disponibilit\u00e0 degli indagati, per un valore di circa 35 milioni di euro, tra beni immobili, autoveicoli di lusso (una Ferrari, una Porsche Cayenne e due Range Rover), rapporti finanziari e quote societarie.<br \/>\nLe persone destinatarie delle ordinanze sono accusati di aver costituito e\/o di appartenere a due distinte associazioni criminali, con basi logistiche nell\u2019Agro Aversano, specializzate:<br \/>\n&#8211; nella sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti relative alla fornitura di materiale edile;<br \/>\n&#8211; nel riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attivit\u00e0 economiche dei connessi e cospicui proventi illeciti derivanti dall\u2019attivit\u00e0 criminale, utilizzando a tale scopo un gruppo di societ\u00e0 \u201ccartiere\u201d intestate a compiacenti prestanome e altre societ\u00e0 create al solo scopo di far circolare e riciclare i relativi flussi finanziari.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 di indagine, espletata in coordinamento investigativo con le Direzioni Distrettuali Antimafia di Napoli e di Firenze, ha consentito di individuare 6 societ\u00e0 \u201ccartiere\u201d con sede in Roma e nelle province di Lucca e Caserta, che &#8211; secondo l\u2019ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP &#8211; nel periodo 2009\/2016, hanno emesso fatture per operazioni inesistenti, per oltre 100 milioni di euro, a favore di 643 imprese beneficiarie della frode ed effettivamente operanti nel settore edile nell\u2019intero territorio nazionale, prevalentemente nella Regione Campania, ma anche nelle Marche, in Toscana, Emilia Romagna, Lazio ed Umbria.<br \/>\nL\u2019emissione delle citate misure cautelari costituisce il risultato di un\u2019articolata indagine che ha consentito, anche con il supporto di attivit\u00e0 tecniche di intercettazione, di delineare compiutamente le strutture associative e di individuare il modus operandi delle stesse e i diversi ruoli e responsabilit\u00e0 in capo a ciascun sodale.<br \/>\nE\u2019 cos\u00ec emerso dall\u2019attivit\u00e0 investigativa che le societ\u00e0 edili, dislocate in diverse province italiane, per simulare l\u2019effettivit\u00e0 delle operazioni commerciali, pagavano il corrispettivo, tramite bonifici bancari, alle societ\u00e0 \u201ccartiere\u201d riconducibili ai promotori delle due associazioni criminali, che di contro emettevano le false fatture di vendita. Successivamente le \u201ccartiere\u201d rimettevano le intere somme ricevute su conti correnti intestati ad altre ditte\/societ\u00e0 di comodo, le quali le trasferivano ulteriormente, mediante operazioni di giroconto e ricariche di carte postepay evolution, ai numerosi sodali addetti alle operazioni di prelievo. Tutto il contante prelevato, secondo la ricostruzione accusatoria, veniva poi consegnato ai promotori delle organizzazioni tramite alcuni referenti, veri e propri \u201ccapi squadra\u201d del riciclaggio. I promotori, trattenuta una percentuale di guadagno per il \u201cservizio\u201d criminale reso (dal 12% al 22% dell\u2019imponibile delle fatture emesse), restituivano sempre in contanti la restante parte agli imprenditori che avevano disposto i bonifici iniziali.<br \/>\nTale complesso metodo di ripulitura del denaro \u00e8 stato agevolato anche dalla connivenza di un funzionario infedele dell\u2019istituto bancario dove erano stati accesi i conti correnti di tutte le cartiere, il quale, pur essendo a conoscenza dell\u2019origine illecita delle risorse finanziarie, prestava la propria autorizzazione all\u2019effettuazione di operazioni non in linea con le corrette procedure bancarie, aderendo agli ordini direttamente impartiti, anche telefonicamente, dai sodali ed astenendosi, di conseguenza, anche dalla dovuta segnalazione delle operazioni ai fini della normativa antiriciclaggio.<br \/>\nAttraverso tale sistema fraudolento le societ\u00e0 beneficiarie ed utilizzatrici delle fatture false hanno usufruito degli indebiti risparmi d\u2019imposta derivanti dalla contabilizzazione di costi fittizi nonch\u00e9 della relativa Iva a credito, potendo inoltre disporre di fondi neri costituiti dal denaro liquido, per la parte a loro restituita in maniera non tracciata.<br \/>\nLa svolta investigativa \u00e8 stata poi possibile anche grazie all\u2019individuazione di un ufficio amministrativo occulto in cui venivano pianificate le operazioni e gestito l\u2019intero flusso documentale e finanziario. In questo locale avveniva quotidanamente lo scambio del denaro tra i \u201ccapi squadra\u201d, i vertici dell\u2019organizzazione e gli imprenditori utilizzatori delle fatture false che avevano disposto a monte i bonifici. La perquisizione della sede occulta ha quindi consentito di sottoporre a sequestro copiosa documentazione contabile ed extracontabile, copia delle fatture false emesse, nonch\u00e9 circa 110 mila euro di denaro contante, cristallizzando, di fatto, l\u2019intero impianto accusatorio.<br \/>\nL\u2019analisi della suddetta documentazione e le indagini finanziarie poi effettuate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno consentito, infine, di accertare come i due gruppi criminali individuati fossero in grado di riciclare, attraverso vorticosi giri di prelievi, ricariche poste pay e postagiro, di oltre 200 mila euro al giorno.<br \/>\nInfine, dall\u2019esito degli approfondimenti fiscali effettuati, sono stati contestati alle organizzazioni criminali proventi illeciti per oltre 13.500.000 euro e un\u2019 Iva evasa per oltre 25.000.000 euro.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18724\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8BFC53F8-DE65-4CC6-9B86-2C878F452369.bmp\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18725\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/91470289-22E1-40BE-935B-A507D866BE35.bmp\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; CRONACA.\u00a0Questa mattina, al termine di una complessa attivit\u00e0 investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18724,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[2942,6,8,7],"tags":[],"class_list":["post-18723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agro-aversano","category-caserta","category-cronaca","category-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18723"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}