{"id":12045,"date":"2016-09-13T11:26:27","date_gmt":"2016-09-13T09:26:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thereportzone.it\/?p=12045"},"modified":"2016-09-13T11:26:27","modified_gmt":"2016-09-13T09:26:27","slug":"lo-scandalo-trema-la-provincia-arrestato-il-presidente-di-costanzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=12045","title":{"rendered":"LO SCANDALO &#8211; Trema la Provincia: arrestato il presidente Di Costanzo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>CRONACA<\/strong>. In data odierna, oltre 150 militari appartenenti ai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, hanno dato esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere &#8211; su richiesta della locale Procura della Repubblica &#8211; nei confronti di pubblici funzionali e noti imprenditori operanti nella provincia di Casetta. In particolare, la complessa ed imponente indagine ha portato all&#8217;emissione di 13 ordinanze applicative della misura cautelare della custodia in carcere e di 7 ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari.<br \/>\nOltre ai provvedimenti cautelari personali \u00e8 stato, altres\u00ec, disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilit\u00e0 finanziarie per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro.<br \/>\nTra i soggetti attinti dai gravi provvedimenti giudiziali (il cui elenco completo \u00e8 riportato in calce al presente comunicato) vi sono, tra gli altri, l&#8217;attuale Presidente della Provincia di Casella e Sindaco del comune di Alvignano, Angelo DI COSTANZO, l&#8217;Assessore all&#8217;ambiente dello stesso Comune, GIANNETTI Simone Luigi, il Sindaco del Comune di Piedimonte Matese, CAPPELLO Vincenzo, l&#8217;ex Sindaco del Comune di Casagiove, Elpidio RUSSO e il Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, CAPPELLA Pietro Andrea. L&#8217;attivit\u00e0 investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria e dal Reparto Operativo dell&#8217;Arma dei Carabinieri di Caserta, ha consentito di portare alla luce un&#8217;associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di turbata libert\u00e0 degli incanti, corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai loro doveri d&#8217;ufficio, truffa ai danni di enti pubblici e abuso d&#8217;ufficio, tutti compiuti nell&#8217;interesse o, comunque, a vantaggio della TERMOTETTI S.a.s. e di altre societ\u00e0 riconducibili al gruppo TERMOTETTI, colosso imprenditoriale operante in vari settori e in varie regioni d&#8217;Italia, il cui dominus s&#8217;identifica nell&#8217;imprenditore originario di San Potito Sannitico, Luigi IMPERADORE.<br \/>\nInvero, le indagini hanno dimostrato che la TERMOTETTI S.a.s., \u00e8 riuscita ad aggiudicarsi artatamente, tra il 2013 e il 2015, le gare d&#8217;appalto per l&#8217;affidamento del servizio d&#8217;igiene urbana, nonch\u00e9, altre commesse pubbliche relative al delicato settore del ciclo integrato dei rifiuti, nei Comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove. &#8211;<br \/>\n2 &#8211; Un&#8217;altra societ\u00e0 del gruppo e, precisamente, il CONSORZIO STABILE SANNIO APPALTI S.c.a.r.L, attraverso le medesime modalit\u00e0 criminali, sempre previa corresponsione di utilit\u00e0 illecite a pubblici funzionari, si \u00e8 aggiudicata, altres\u00ec, l&#8217;appalto di lavori relativo al Lotto Presenzano I, presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, diretto da CAPPELLA Pietro Andrea. Pi\u00f9 nel dettaglio, le complesse e articolate attivit\u00e0 investigative hanno consentito di disvelare un collaudato e sofisticato meccanismo fraudolento, essenzialmente fondato sull&#8217;accordo illecito tra Luigi IMPERADORE e i vari amministratori e dirigenti pubblici coinvolti (sindaci, assessori o dirigenti apicali).<br \/>\nL&#8217;accordo de quo si \u00e8 sostanziato in un vero e proprio mercimonio di commesse pubbliche a fronte della corresponsione di denaro e altre utilit\u00e0 illecite ad amministratori e funzionari pubblici, i quali &#8211; grazie alla posizione ricoperta all&#8217;interno delle pubbliche amministrazioni interessate &#8211; hanno pilotato l&#8217;aggiudicazione di numerosi appalti a vantaggio del gruppo TERMOTETTI.<br \/>\nCon specifico riferimento agli appalti concernenti il ciclo integrato dei rifiuti, i minuziosi accertamenti &#8211; condotti anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni locali, indagini finanziarie, nonch\u00e9, mediante la disamina della copiosa documentazione cartacea e informatica sequestrata presso la sede del predetto gruppo societario e dei predetti enti pubblici &#8211; hanno evidenziato, infatti, come le procedure di gara per l&#8217;assegnazione del servizio di igiene urbana (raccolta, conferimento, trattamento e smaltimento) e di altri servizi collaterali, nei Comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove, siano state profondamente contaminate ab origine e in itinere, attraverso la concretizzazione dei predetti accordi, favoriti dall&#8217;intermediazione dell&#8217;ex dirigente del CUB, Francesco RAUCCI, esperto del settore dei rifiuti, entrato nelle fila del gruppo TERMOTETTI col precipuo compito di elaborare e realizzare &#8211; nella qualit\u00e0 di coordinatore operativo della TERMOTETTI S.a.s. di Tedesco Antonella &amp; co. &#8211; i connotati essenziali del programma criminale finalizzato a garantire l&#8217;aggiudicazione, alla predetta societ\u00e0, di un numero indeterminato di procedure ad evidenza pubblica, relative all&#8217;affidamento di appalti aventi ad oggetto la gestione dei servizi di igiene urbana ed altre commesse pubbliche orbitanti nell&#8217;ambito del ciclo integrato dei rifiuti. Proprio il RAUCCI, infatti, su mandato dei vertici societari &#8211; Luigi IMPERADORE e Antonella TEDESCO &#8211; si \u00e8 pervicacemente ed insidiosamente ingerito nelle procedure di gara oggetto d&#8217;indagine, in quanto, antecedentemente o successivamente alla pubblicazione degli atti di gara, ha orientato &#8211; o addirittura personalmente elaborato o modificato &#8211; il contenuto degli stessi, in modo tale da creare dei veri e propri &#8221;&#8221;abiti su misura&#8221;, confezionati ad arte per valorizzare le caratteristiche e le peculiarit\u00e0 tecniche della societ\u00e0 riconducibile alla famiglia IMPERADORE. Il tutto con la connivenza degli amministratori e dei funzionari pubblici direttamente coinvolti nelle procedure stesse o, comunque, collocati ai vertici delle amministrazioni comunali.<br \/>\n&#8211; 3 &#8211; In buona sostanza, quindi, gli amministratori e i funzionari comunali corrotti, hanno aderito a un vero e proprio protocollo criminale messo a punto dai vertici imprenditoriali ed operativi del gruppo TERMOTETTI; protocollo in base al quale, gi\u00e0 prima dell&#8217;inizio della procedura di gara (o, attraverso una vera e propria negoziazione, dopo la pubblicazione dei primigeni atti), la societ\u00e0 di Gioia Sannitica &#8211; designata per l&#8217;aggiudicazione grazie alla stipulazione di un accordo illecito con amministratori o funzionari pubblici &#8211; si \u00e8 mostrata disposta a concedere, quale corrispettivo dell&#8217;affidamento, denaro o altre utilit\u00e0. Altre utilit\u00e0 che spesso hanno riguardato assunzioni o promesse di assunzioni presso la TERMOTETTI S.a.s. o altre societ\u00e0 del gruppo, di parenti od amici dei pubblici amministratori, come accaduto, ad esempio, ad Alvignano e a Piedimonte Matese. In tutte le vicende oggetto d&#8217;indagine, l&#8217;accordo tra i vertici dell&#8217;amministrazione e la compagine imprenditoriale si \u00e8 perfezionato &#8220;in corso d&#8217;opera&#8221;, ragion per cui, dopo la formalizzazione del pactum sceleris, gli atti della procedura hanno subito pregnanti modifiche finalizzate ad attribuire alla societ\u00e0 predesignata un vantaggio competitivo invincibile e determinante per l&#8217;aggiudicazione delle gare.<br \/>\nPer di pi\u00f9, la predisposizione ad hoc degli atti generali della procedura ha perseguito l&#8217;ulteriore e deprecabile finalit\u00e0 di determinare un grave vulnus ai principi &#8211; di matrice comunitaria &#8211; di concorrenza, trasparenza e massima partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica. Infatti, l&#8217;inserimento di clausole ambigue e la carente pubblicit\u00e0 delle modifiche apportate agli atti in corso d&#8217;opera, ha sortito l&#8217;effetto di rendere gli appalti poco appetibili per imprese e societ\u00e0 nazionali o internazionali, cos\u00ec disincentivandole a partecipare, o perch\u00e9 non in possesso di alcuni requisiti appositamente ed inspiegabilmente richiesti dal disciplinare e dal bando di gara, o perch\u00e9 non messe nelle condizioni di valutare la convenienza economica dell&#8217;appalto.<br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 avvenuto, ad esempio, mediante la previsione dell&#8217;attribuzione di punteggi sproporzionati per alcuni servizi aggiuntivi, come la realizzazione di un&#8217;isola ecologica, vera e propria &#8220;carta vincente&#8221; del gruppo TERMOTETTI, che ha consentito allo stesso di sbaragliare del tutto la concorrenza. Sebbene l&#8217;attivit\u00e0 investigativa de qua abbia avuto ad oggetto precipuamente le commesse pubbliche affidate alle societ\u00e0 del gruppo TERMOTETTI, in realt\u00e0 &#8211; come irrefutabilmente dimostrato dalla richiesta di misura cautelare e come pienamente condiviso dal giudice delle indagini preliminari &#8211; \u00e8 l&#8217;intero sistema di aggiudicazione degli appalti relativi alla gestione del c.d. ciclo integrato dei rifiuti che, nella provincia di Casetta, \u00e8 caratterizzato da dinamiche profondamente illecite e penalmente rilevanti.<br \/>\nLa ricostruzione analitica delle dinamiche criminali che connotano, a livello generale, l&#8217;universo dei rifiuti \u00e8 stata possibile grazie alle dichiarazioni di numerosi imprenditori del settore che hanno, infatti, descritto in modo compiuto tutte le molteplici modalit\u00e0 di contaminazione delle procedure &#8211; 4 &#8211; ad evidenza pubblica e degli affidamenti diretti, le clausole contrattuali in grado di offrire all&#8217;imprenditore designato per l&#8217;aggiudicazione i pi\u00f9 ampi margini di redditivit\u00e0 dell&#8217;appalto e, soprattutto, tutte le molteplici utilit\u00e0 oggetto di &#8220;fungenti&#8221; a vantaggio di amministratori e funzionali pubblici corrotti.<br \/>\nLa designazione della societ\u00e0 aggiudicataria di ogni singola gara bandita da comuni della provincia di Caserta, infatti, per un certo periodo, \u00e8 stata avvantaggiata dalla configurazione di un vero e proprio accordo di cartello tra le maggiori societ\u00e0 operanti nel settore, le quali, onde evitare di entrare in conflitto nelle varie procedure, hanno preferito stringere un vero e proprio patto di spartizione del territorio. Tale patto ha visto una suddivisione tra imprese che hanno operato in regime di oligopolio nei comuni ubicati a sud del fiume Volturno ed imprese che hanno operato, viceversa, nei comuni posti a nord del Volturno.<br \/>\nProprio la TERMOTETTI S.a.s, anche grazie ai rapporti con uno dei colossi del settore, ovverosia la IMPRESUD S.r.l. dei fratelli IAVAZZI, ha iniziato ad aggiudicarsi numerosissime commesse pubbliche nell&#8217;area del matesino e dell&#8217;alto casertano. In un secondo momento, a seguito della rottura tra la stessa IMPRESUD S.r.l. e un&#8217;altra impresa leader del settore, ovverosia, la OHI, la TERMOTETTI S.a.s. &#8211; con l&#8217;aggiudicazione del servizio di igiene urbana presso il comune di Casagiove (favorita proprio dall&#8217;interessamento di Francesco IAVAZZI) &#8211; ha iniziato ad ottenere affidamenti in comuni ubicati a sud del fiume Volturno, accingendosi cos\u00ec a diventare il nuovo partner di elezione della IMPRESUD S.r.l. ed accrescendo sempre pi\u00f9 la sua affermazione nel settore del ciclo integrato dei rifiuti.<br \/>\nQuanto al generale meccanismo di contaminazione delle procedure esso \u00e8 sostanzialmente identico a quello riscontrato nelle gare ad evidenza pubblica aggiudicate alla TERMOTETTI S.a.s. e prevede essenzialmente due fasi: la prima fase della turbativa \u00e8 quella relativa alla predisposizione &#8211; originaria o sopravvenuta all&#8217;accordo &#8211; di un disciplinare e\/o di un bando che si attaglino perfettamente all&#8217;impresa prescelta per l&#8217;aggiudicazione della gara. Il meccanismo illecito ha origine nell&#8217;accordo tra \/\/ soggetto che detiene il potere decisionale nell&#8217;ambito della materia desii appalti relativi ai rifiuti&#8221; (che, a seconda del comune, pu\u00f2 essere il sindaco, l&#8217;assessore delegato al ramo ecologia-ambiente o il dirigente del settore) e \/&#8217;imprenditore disposto ad assiudicarsi la commessa pubblica corrispondendo al primo denaro od altre utilit\u00e0.<br \/>\nTali soggetti, sostanzialmente, pianificano i tratti essenziali del programma criminale che vede, da un lato, la predisposizione degli atti di gara in modo tale da garantire l&#8217;aggiudicazione all&#8217;impresa designata e, dall&#8217;altro, la corresponsione all&#8217;amministratore pubblico di utilit\u00e0 indebite. L&#8217;imprenditore, infatti, per il tramite del suo entourage tecnico &#8211; formato da veri e propri esperti del settore (RAUCCIper la TERMOTETTIS.a.s.) &#8211; provvede direttamente alla predisposizione o alla &#8211; 5 &#8211; modifica del contenuto del disciplinare e del bando di gara, adattando i requisiti necessari per l&#8217;aggiudicazione a quelli che solo la sua impresa possiede, in modo tale da ottenere un significativo ed invincibile &#8220;vantaggio competitivo &#8220;. Sovente &#8211; com&#8217;\u00e8 avvenuto, ad esempio, per gli appalti aggiudicati alla TERMOTETTI S.a.s. &#8211; l&#8217;impresa predesignata fa in modo che la futura procedura ad evidenza pubblica venga aggiudicata, anzich\u00e9 con il criterio del massimo ribasso, con quello dell&#8217;offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa, che consente un margine di discrezionalit\u00e0 pi\u00f9 ampio nella valutazione dell&#8217; offerta.<br \/>\nNel disciplinare di gara, invero, sono valorizzati dei requisiti tecnico-professionali ed economicofinanziari posseduti esclusivamente dall&#8217;impresa designata. In particolare, nelle ipotesi in cui sia prevista l&#8217;aggiudicazione tramite il criterio dell&#8217;offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa (e quindi i partecipanti alla gara sono chiamati a presentare il e. d. progetto offerta), il pi\u00f9 delle volte, i disciplinari preconfezionati dai tecnici dell&#8217;impresa designata indicano dei criteri e dei sub-criteri di valutazione che danno ampia discrezionalit\u00e0 ai componenti delle commissioni chiamati ad assegnare i punteggi.<br \/>\nTale previsione \u00e8 funzionale alla seconda fase del meccanismo illecito. Infatti, la seconda fase della turbativa fa riferimento alla nomina della commissione giudicatrice che, dati gli amplissimi margini di discrezionalit\u00e0 valutativa ad essa devoluti, (specie, per quanto prima evidenziato, nelle procedure ad evidenza pubblica aggiudicate attraverso il criterio dell&#8217;offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa) deve necessariamente essere composta da membri che siano per la maggioranza, se non addirittura per la totalit\u00e0, consapevoli del meccanismo criminale in atto e disposti a portarlo a compimento.<br \/>\nI commissari nominati, dunque, sono dei veri e propri &#8220;vigilantes deli&#8217;illegalit\u00e0 &#8220;, in quanto hanno il fondamentale compito di preservare l&#8217;impresa designata da qualsiasi possibile deviazione rispetto all&#8217;iter procedurale prestabilito attraverso la predisposizione degli atti di gara su misura. Tale ruolo i commissari lo rivestono sia nell&#8217;ambito delle gare che si svolgono presso i comuni, sia nell&#8217;ambito delle gare demandate alla gestione della c.d. SUA, ovverosia, della centrale di committenza che, sovente, cura, per conto degli enti aderenti, l&#8217;aggiudicazione di contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi e l&#8217;acquisizione di forniture. Nell&#8217;ottica del legislatore, la S.U.A. \u00e8 stata istituita al fine di &#8220;assicurare la trasparenza, la regolarit\u00e0 e l&#8217;economicit\u00e0 della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazione mafiose &#8220;.<br \/>\nL&#8217;istituzione della S.U.A. su base regionale avrebbe dovuto consentire agli enti locali di avvalersi di un soggetto sufficientemente vicino alla realt\u00e0 territoriale ma, nello stesso tempo, rigorosamente vincolato al rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici, che avesse, tra i suoi -6 &#8211; precipui obiettivi, quello di garantire l&#8217;uniformit\u00e0 delle procedure di scelta del contraente nell&#8217;ambito del bacino di competenza. Tali pregevoli propositi, tuttavia, non sono stati affatto rispettati in quanto, almeno nella provincia di Casetta, il funzionamento della S.U.A. \u00e8 stato negativo, soprattutto perch\u00e9 la composizione delle commissioni giudicatrici, anche con riferimento alle procedure demandate alla centrale unica di committenza, hanno visto l&#8217;assoluto predominio dei membri nominati dal singolo comune che, pertanto, hanno orientato le attivit\u00e0 della S.U.A. a loro piacimento.<br \/>\nIl pregiudizio \u00e8 stato, ovviamente, massimo nelle ipotesi in cui i membri delle commissioni giudicatrici di nomina comunale fossero al corrente del meccanismo illecito alla base della predisposizione degli atti di gara e avessero il compito di salvaguardare, in seno alla S.U.A., gli interessi dell&#8217;impresa predesignata. Una tale situazione si \u00e8 verificata, ad esempio, con riferimento all&#8217;appalto per il servizio di igiene urbana del comune di Casagiove, aggiudicato alla TERMOTETTI S.a.s. proprio grazie alla connivenza dei commissari nominati presso la S.U.A. Come \u00e8 emerso irrefutabilmente dall&#8217;attivit\u00e0 investigativa, uno degli aspetti essenziali del sistema illecito descritto \u00e8 rappresentato dalla sistematica ed indebita ingerenza dei vertici politici degli enti locali nell&#8217;attivit\u00e0 amministrativa, che dovrebbe essere prerogativa esclusiva dei dirigenti, cos\u00ec determinandosi una profonda e deprecabile frustrazione dei principi solennizzati dalle leggi Bassanini che vogliono nettamente distinte le funzioni di indirizzo politico da quelle gestorie. In tale quadro generale, si collocano le specificit\u00e0 del meccanismo illecito elaborate per le gare destinate ad essere aggiudicate dalla TERMOTETTI S.a.s.<br \/>\nTale meccanismo si sostanzia nel c.d. &#8220;sistema Rauccf che, in estrema sintesi, si dipana in questa dinamica: il RAUCCI stesso induce gli amministratori pubblici, ed in particolare i sindaci, a predisporre &#8211; sempre per il suo diretto tramite &#8211; atti di gara che prevedano l&#8217;aggiudicazione attraverso il criterio &#8220;dell &#8216;offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa&#8221;&#8217; e, soprattutto, che valorizzino macroscopicamente il punteggio attribuito &#8220;all&#8217;offerta tecnica&#8221;&#8221; rispetto a quello attribuito all&#8217;offerta economica, di modo che, quand&#8217;anche le altre ditte offrano il massimo ribasso, l&#8217;appalto sia aggiudicato sempre alla ditta che presenti la migliore offerta tecnica.<br \/>\nNegli appalti in cui partecipa la TERMOTETTI S.a.s., RAUCCI fa in modo che gli atti di gara prevedano che l&#8217;offerta tecnica migliore sia sempre caratterizzata dall&#8217;attribuzione di un punteggio maggiore per chi realizzi un &#8216;isola ecologica. L&#8217;isola ecologica \u00e8 la vera e propria &#8220;carta vincente&#8221; del connubio RAUCCl-TERMOTETTI S.a.s., in quanto, da un lato, la societ\u00e0 in questione &#8211; provenendo dal settore dell&#8217;edilizia &#8211; ha la possibilit\u00e0 di realizzarla a costi inferiori rispetto alle concorrenti e, dall&#8217;altro, proprio la realizzazione di un&#8217;isola ecologica consente di attribuire alla stessa TERMOTETTI S.a.s. la c.d. &#8220;propriet\u00e0 del rifiuto&#8221;.<br \/>\n&#8211; 7 &#8211; L&#8217;immotivata attribuzione della &#8220;propriet\u00e0 del rifiuto'&#8221; alla ditta aggiudicataria del servizio, invero, \u00e8 evocativa di un&#8217;ulteriore e significativa condotta criminale, perch\u00e9 vendere il rifiuto, in base agli accordi ANCI-CONAI, \u00e8 attivit\u00e0 particolarmente remunerativa. Evidentemente, lasciare che l&#8217;impresa affidataria gestisca il provento della vendita del rifiuto, consente di offrire un&#8217;utilit\u00e0 enorme all&#8217;imprenditore: utilit\u00e0 che non gli sarebbe spettata se fosse stato il comune a gestire i proventi della vendita del rifiuto che, evidentemente, sarebbero confluiti nelle casse comunali. Al di l\u00e0 dell&#8217;attribuzione della propriet\u00e0 del rifiuto un ulteriore e centrale momento del sistema illecito in genere &#8211; e del microsistema creato per la TERMOTETTI S.a.s. in specie &#8211; \u00e8 rappresentato dal rapporto invischiato tra le societ\u00e0 affidatane dei servizi di igiene urbana e le societ\u00e0 affidatarie del servizio di trattamento dei rifiuti (in particolare della c.d. frazione umida o organica &#8211; codice CER 200108 &#8211; ), tra le quali spiccano la IMPRESUD S.r.l. e le societ\u00e0 riconducibili a Luciano SORBO (detto Luca).<br \/>\nInfatti, una delle maggiori preoccupazioni e dei maggiori successi strategici di RAUCCI \u00e8 costituito dall&#8217;ottenimento, in via di affidamento diretto o tramite gara, del servizio aggiuntivo di intermediazione nel servizio di smaltimento. In questo modo &#8211; proprio come accaduto Piedimonte Matese, Alvignano e Casagiove &#8211; la TERMOTETTI S.a.s. ha ottenuto l&#8217;incarico dal comune di consegnare i rifiuti riciclabili e non riciclabili e, in particolare, l&#8217;umido &#8211; per il successivo trattamento &#8211; alle piattaforme di conferimento. Successivamente, grazie ad un sistema di &#8220;trucco delle pesate&#8221;, si riescono ad ottenere macroscopici guadagni illeciti.<br \/>\nLe dinamiche concernenti gli accordi tra societ\u00e0 affidatarie del servizio di igiene urbana ed il meccanismo del &#8220;trucco delle pesate&#8221; rappresenta un momento cruciale dell&#8217;intero sistema di contaminazione del ciclo integrato dei rifiuti. Non a caso le misure cautelari personali applicate hanno riguardato, altres\u00ec, i due maggiori imprenditori operanti nell&#8217;oligopolio imprenditoriale delle piattaforme di conferimento venutosi a creare in provincia di Caserta: IAVAZZI Francesco e SORBO Luciano (detto Luca).<br \/>\nGli anzidetti soggetti &#8211; rispettivamente titolari delle societ\u00e0 IMPRESUD S.r.l e Ge.SIA S.p.a. &#8211; hanno concorso nelle turbative d&#8217;asta realizzate nell&#8217;ambito dei comuni di Piedimonte Matese e Casagiove al fine di garantirsi che il servizio di igiene urbana fosse aggiudicato alla TERMOTETTI S.a.s., la quale avrebbe successivamente conferito la frazione umida dei rifiuti alle piattaforme di loro propriet\u00e0, consentendo la perpetuazione del redditizio meccanismo del trucco delle pesate.<br \/>\nMisure Cautelari Applicate: misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei seguenti indagati: &#8211; <strong>IMPERADORE Luigi &#8211; RAUCCI Francesco &#8211; IAVAZZI Francesco &#8211; SORBO Luciano &#8211; CAPPELLO Vincenzo &#8211; TERRERI Pietro &#8211; DI COSTANZO Angelo &#8211; RAUSO Gaetano &#8211; MANCA Antonio &#8211; CAPPELLA Pietro Andrea &#8211; GIANNETTI Simone Luigi &#8211; PALERMITI Ernesto &#8211; FRANCO Vincenzo Mario misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti dei seguenti indagati: &#8211; TEDESCO Antonella &#8211; SIMONETTI Giuseppe &#8211; RUSSO Elpidio &#8211; IMPERATORE Giuseppe &#8211; MENDITTO Fabio &#8211; D&#8217;ONOFRIO Gennaro &#8211; MARRA Domenico<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12046 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura.gif\" alt=\"cattura\" width=\"478\" height=\"526\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12047 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura1.gif\" alt=\"cattura1\" width=\"344\" height=\"515\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12048 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura2.gif\" alt=\"cattura2\" width=\"336\" height=\"516\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12049 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura3.gif\" alt=\"cattura3\" width=\"350\" height=\"522\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12050 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura4.gif\" alt=\"cattura4\" width=\"343\" height=\"511\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12051 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura5.gif\" alt=\"cattura5\" width=\"345\" height=\"506\" \/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12052 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura6.gif\" alt=\"cattura6\" width=\"337\" height=\"479\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12053 size-full\" src=\"http:\/\/www.thereportzone.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Cattura7.gif\" alt=\"cattura7\" width=\"322\" height=\"453\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; CRONACA. 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