Cultura

MONDRAGONE – “anCHE io MI truccO”, il 24 Ottobre stand informativo: l’Associazione in prima linea con le pazienti oncologiche

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MONDRAGONE. Le immense attività dell’Associazione “anCHE io MI truccO” finalmente in piazza, con uno stand ove attingere numerose informazioni rivolte, soprattutto, a donne in chemioterapia. In realtà, le iniziative intraprese da questa meravigliosa Associazione di Volontariato sono numerose, e di grande spessore morale. Partiamo, in primis, con l’appuntamento in programma il prossimo 24 Ottobre a Mondragone, in Viale Margherita (in corrispondenza del Comune), dalle 10 alle 18. L’OBIETTIVO – Oltre ad offrire fondamentali informazioni in materia, e oltre ad essere un’occasione per conoscere le socie e i progetti dell’associazione, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, quella del 24 Ottobre sarà anche l’occasione per presentare una raccolta fondi, da destinare all’Istituto Nazionale Oncologico Pascale, di Napoli. Infatti, fra le varie iniziative ed i vari obiettivi dell’Associazione, c’è quella di munire il Pascale di Napoli di un innovativo macchinario, lo SCALP COOLER PAXMAN (Casco refrigerante). Un mezzo, attraverso il quale si può intervenire, riducendo esponenzialmente, la caduta di capelli nel corso di trattamenti chemioterapici e terapie radianti. Un problema spesso sottovalutato, ma di grosso impatto emotivo e psicologico sui pazienti oncologici. La società Inglese Paxman, da alcuni anni ha realizzato un dispositivo medico che si avvale di un sistema  di raffreddamento del cuoio capelluto per prevenire  o ridurre la perdita dei capelli. L’impiego del casco refrigerante  può portare ad un incremento dell’autostima e del comportamento positivo – ampiamente riconosciuto come benefico nella lotta contro il cancro. Il sistema utilizza una piccola unità refrigerante che pompa un liquido refrigerante attraverso una calotta isolante. Il cuoio capelluto viene raffreddato a temperatura costante di -4 Celsius  , ponendo una calotta sulla testa del paziente, che rimane posizionata per tutta la durata del trattamento. Grazie a questa invenzione, infatti, è oggi possibile preservare i capelli delle donne che si sottopongono alla chemioterapia per un tumore al seno. Cuffia in silicone morbido dall’effetto refrigerante, il casco salva-capelli viene applicato sulla testa della paziente prima, durante e dopo la somministrazione del trattamento: restringendo i vasi sanguigni, la quantità di farmaco che raggiunge questa zona è limitata, e così pure i suoi effetti collaterali come – per l’appunto – il danno alle cellule in divisione nei follicoli piliferi. Il tempo d’utilizzo: In genere, trenta minuti prima della chemioterapia, per tutta la sua durata e poi per almeno un’ora e mezza dopo. “Nelle pazienti donne -spiega Enzo Salzano, ricercatore in campo medico e volontario anCHE io MI truccO- l’impatto provocato dalla caduta capelli è forte e drammatico, in quanto i capelli rappresentano un simbolo di femminilità e seduttività, e anche per una persona non più giovane “avere la testa in ordine” è molto importante per sentirsi accettati dagli altri. Nella maggior parte dei casi, le pazienti che hanno subito l’asportazione chirurgica della mammella riferiscono di avere avuto più problematiche a rapportarsi con la caduta dei capelli che con la mutilazione fisica vera e propria, perché l’alopecia da chemioterapia è visibile agli altri, e, soprattutto, perché costituisce un rimando costante alla malattia e ai trattamenti. Questo sentimento di disagio può manifestarsi mediante sentimenti anche forti di rabbia, rancore, ansia, cattivo umore fino ad arrivare, in alcuni casi, a stati di depressione“. Secondo le ricerche pubblicate sul Journal of the American Medical Association, le donne che utilizzano il PAXMAN vedono dimezzarsi la perdita di capelli. Oggi, il casco salva-capelli viene impiegato anche in diversi ospedali italiani, con risultati incoraggianti: circa la metà delle donne che lo hanno utilizzato non ha dovuto utilizzare la parrucca per mascherare gli effetti della chemioterapia. Un obiettivo moralmente di spessore, quello dell’Associazione “anCHE io MI truccO” che offre una risposta concreta alla volontà di voler stare accanto alle donne in chemioterapia. Di fondamentale importanza, la ricerca per la donazione del PAXMAN all’Istituto Nazionale Oncologico Pascale, di Napoli. L’ASSOCIAZIONE – “anCHE io MI truccO o.d.v.” nasce a Mondragone dall’entusiasmo di dieci socie fondatrici, tutte di età ed esperienze diverse. Tre di loro hanno affrontato un carcinoma mammario, di cui due anche la chemioterapia. L’idea di unirsi per sostenere altre donne che affrontano la stessa lotta è nata dalla storia personale della presidentessa, Daniela Landolfi, e dalla condivisione delle esperienze vissute direttamente e indirettamente. Lo scopo principale di anCHE io MI truccO è quello di guidare le donne in terapia oncologica affinché continuino a prendersi cura di sé e riscoprano la propria bellezza attraverso alcuni consigli di estetica, make-up e suggerimenti su altri temi grazie alla collaborazione con professionisti in diversi settori. L’associazione può contare sull’esperienza di Daniela e Margherita, socie qualificate OTI (estetiste oncologiche), pronte a rispondere a domande sulle problematiche legate agli effetti della chemio e a seguire le donne che vorranno far parte di questa rete solidale. anCHE io MI truccO pone al centro la qualità della vita in un momento estremamente delicato: il desiderio delle sue associate è poter aiutare altre donne a riscoprire l’energia dentro di sé, a vedere la loro bellezza unica e creare una rete di solidarietà che ci unisca nella lotta, riprendendo le parole della presidentessa, “Affinché sia il cancro a sentirsi a disagio nel nostro corpo e non noi nel vedere la nostra immagine riflessa allo specchio”. L’impegno instancabile delle socie fondatrici le ha portate a presentare anCHE io MI truccO all’istituto Pascale, un centro di eccellenza al quale due delle nostre socie sono infinitamente grate per la professionalità e la premura con cui sono state curate. Da questo incontro e dalla mission dell’associazione è nata l’idea di lanciare una raccolta fondi per l’acquisto di un casco refrigerante Paxman da donare al Pascale, nella speranza che possa aiutare le pazienti in terapia oncologica a ritrovare il proprio sorriso.