Caserta

Anche tre artisti della provincia di Caserta e Napoli presenti con le loro opere al concorso nazionale di pittura per San Rocco 2022

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CULTURA. Anche tre  artisti della provincia di Caserta e Napoli presenti  con le loro   opere al concorso nazionale di pittura per San Rocco 2022. Sono Amoroso Gemma di San Clemente, Maria Camparone di Partella, e Rosario a Pezzullo di Fratta Maggiore Na. Al via il concorso pittorico “Un dipinto per San Rocco” anno 2022.

Da sempre l’arte e la bellezza permettono all’uomo di innalzarsi dalle umane fatiche, elevandosi verso quel “più in là che è scritto in tute le cose”, come ricordano dei versi di Montale. Il Santo Padre Benedetto XVI definiva l’arte “una porta verso l’infinito” e Dostoevskij concludeva il suo “l’Idiota” con la ben nota citazione “una simile bellezza può salvare il mondo”.

Consci del valore della bellezza e dell’arte, soprattutto se legate ad un cammino di fede, l’Associazione Europea Amici di San Rocco, ha bandito un concorso pittorico di carattere nazionale dal tema “Un dipinto per San Rocco”, invitando gli artisti a cimentarsi con il tema “un giorno in preghiera con San Rocco, contemplando la bellezza dell’arte nella fede”.

“Nella difficile situazione pandemica che tutti ha travolto e da cui non siamo ancora riusciti ad uscire – dichiara Fratel Costantino De Bellis, fondatore e instancabile animatore  dell’Associazione – abbiamo rivolto lo sguardo alla figura del santo e pellegrino di Montpellier, che durante una terribile pestilenza, pur di fronte ad una umanità piegata e disperata, la stessa umanità che nelle sofferenze presenti incontriamo, mai perse la speranza, ma sempre invitò a cogliere la bellezza dei frutti della fede”. Conforme a questo spirito, l’Associazione ha chiamato gli artisti a fornire un nuovo segno di speranza, attraverso la forza dell’espressione artistica che, per citare ancora Benedetto, è davvero “una porta verso l’infinito”. O, per dirla con il Poeta, una via per uscire “a riveder le stelle”.

I lavori dovranno essere consegnati entro il 31 aprile 2022 Gli artisti saranno contattati per le indicazioni dove saranno inviati i lavori . L’opera vincitrice sarà raffigurata sulla copertina di un fascicolo Inflativo sulla vita di san Rocco che sta venendo realizzato dall’Associazione stessa. I lavori che si classificheranno al secondo e terzo posto, inoltre,  saranno riprodotti su delle cartoline. Tutte le opere resteranno esposte al museo e arricchiranno, come donazioni degli artisti, il patrimonio iconografico ivi raccolto su san Rocco, divenendo una vera e propria rassegna di arte sacra.

Per imgiorni 11 e 12 giugno 2022   è prevista una particolare giornata di spiritualità, che coinvolgerà gli appartenenti all’Associazione di tutta Italia, in cui verranno presentate le opere e proclamati i vincitori. La località scelta è stata la piccola ma graziosa ed accogliente frazione di Piana Battolla nel comune di Follo La Spezia  Una cornice suggestiva per questa nuova iniziativa socio-culturale e spirituale che l’associazione ha voluto fortemente sopratutto in questi momenti forti della nostra vita, perché sia un augurio con l’aiuto  del Santo pellegrino che tutto possa ristabilirsi e riprendere ad incontrarci .

Fratel Constantino fondatore dell’associazione Europea Amici di San Rocco  San Rocco di Montpellier . Se fossimo vissuti tra il 1300 ed il 1400, avremmo conosciuto bene la storia di questo santo pellegrino, uno dei più famosi in tutto l’Occidente come protettore e guaritore dei malati di peste, che proprio in questi secoli stava condizionando la vita e la morte nel mondo intero: le epidemie di peste furono capaci di cancellare l’esistenza di un terzo della popolazione dell’Europa.
Il paradosso è che, a fronte della sua estrema popolarità, poche sono le notizie sulla sua vita, la Chiesa lo canonizza ufficialmente, intorno al 1600, per mettere “ordine” al culto popolare.
Nasce tra il 1295 a Montpellier (Francia), in una famiglia nobile e cristiana , il padre era governatore della città . Vive in un mondo segnato dal flagello della peste (in due anni muoiono in Europa 20 milioni di persone) e nel quale la Chiesa attraversa un grande momento di crisi. Oggi lontani dall’epoca in cui visse il Santo pellegrino siamo lontani, ma è ricomparsa una nuova epidemia , che come la peste ci sta facendo paura e sta mietendo vittime giorno per giorno. All’età di 20 anni resta orfano di padre e madre e decide, forse spronato dalle ultime parole del padre morente, di seguire Gesù Cristo.  Entro nel terz’ordine francescano, quindi lascia tutti i suoi beni, veste l’abito da pellegrino e parte per Roma. Durante il suo pellegrinaggio si dedica alla assistenza e guarisce molti malati di peste in modo miracoloso. La sua fama di guaritore si diffonde. A Piacenza si ammala anche lui. Soffre così tanto che è allontanato dall’Ospedale perché “disturba” con i suoi lamenti. Resta solo in un bosco dove verrà salvato da un cane che gli porterà pane tutti i giorni. Il padrone del cane, Gottardo, incuriosito dal suo comportamento, lo seguirà e così conoscerà e diventerà poi il suo unico discepolo.
Ripartito verso Montpellier, a Voghera  viene fermato e sospettato di spionaggio. Verrà messo in prigione perché si rifiuterà di dire il suo nome, in quanto aveva fatto voto di non rivelarlo per non godere dei benefici derivanti dalla sua nobiltà. Lì rimarrà, per 5 anni, morendovi il 16 agosto tra il 1376 ed il 1379.
Dopo la sua morte, per possedere le sue reliquie e godere dei favori della sua protezione, non si farà scrupolo di trafugare il corpo del santo dalla chiesa di Voghera e portarle a Venezia. In seguito, una reliquia del santo verrà donata a Montpellier. In Italia quasi 60 località portano il suo nome e a lui sono dedicate oltre tremila tra chiese, oratori e luoghi di culto.
Oltre 3000 comuni lo hanno come patrono e 1890 come compatrono .
Caratteristiche della sua iconografia: uno giovane , il vestito da pellegrino, con il cappello a larghe falde, il cane che gli porta il pane, un segno    (in genere sulla coscia sinistra) della peste da lui contratta.
Nel 1999 nasce l’associazione Europea Amici di San Rocco , fondata da Fratel Constantino De Bellis , il sodalizio conta oltre diecimila iscritti , confraternita e, parrocchie , oratori e comunità dove è venerato il Santo pellegrino . I gruppi Amici di San Rocco nascono come risposta all ‘esortazione del Concilio Vaticano II , invitati ad essere , uomini e donne di carità sull’esempio del Santo , il cui messaggio riporta al comandamento  dell’amore .
L’amico di San Rocco , nel suo itinerario spirituale con Cristo è invitato nel mondo ad annunciare la buona Novella . Sull’esempio di San Rocco , saremo attenti ai bisogni di coloro che soffrono e sono nella necessità. Che i tratti essenziali della vita di questo giovane apostolo della carità possano costituire per tutti noi associati e devoti un esempio da imitare e diventare così, se ben sviluppati un impegno di vita .