Caserta

CRONACA – Inferno di rifiuti: il ritrovamento dell’Associazione D.E.A. – TUTTE LE FOTO

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CRONACA. Ex Balzana, S. M. L. Fossa. Un’area   che   fino  a  qualche  anno  fa  era   un   fiore  all’occhiello  dell’agricoltura  del     mezzogiorno. Oggi tutta  l’area  rappresenta  uno  scenario  raccapricciante. Poiché l’area   e  accessibile   a  chiunque   ne  approfittano  per  abbandonare, materiali   vari. Nella  prima  mattinata   di   domenica , i volontari dell’Associazione  D.E.A  ,  unitamente  ai  volontari NOA  hanno espletato  un    servizio di vedettaggio ambientale   effettuato  in  agro di  Santa  Maria  la  Fossa (CE), più  precisamente percorrendo   la   strada provinciale 333   appena  svoltati  nella  stradina che  conduce  all’interno  della ex Balzana   sul  lato  dx   in  un  area  adiacente  il  fossato  veniva  riscontrata  la  presenza  di  un  cumulo  di  lastre  rotte  in  numerosi  pezzi   in  verosimile  amianto,  mentre  si  provvedeva  a  cristallizzare  il  sito  mediante  rilievi  fotografici   venivamo  attirati   da   una  piccola  colonna  di  fumo   nero  che  proveniva  da  una  struttura   distante  da noi   circa  500  mt, Per verificare  ciò,   cercavamo di   dirigerci  verso  la  fonte    che  generava  la  colonna  di  fumo,  e percorrendo l’intera    stradina  che  conduceva  al   complesso agricolo ex Balzana   si  notava   che  tale  area era  accessibile  a   chiunque. Giunti  all’interno  della  predetta  area  visivamente   si  riscontrava    un  abbandono  del  tutto  incontrollato  di notevoli  quantità  di  rifiuti   di  vario  genere , in  particolare  figuravano diverse  lastre     ondulate e   parte  di  materiali  in  verosimile  amianto interessate  da   combustioni  illecite  di  pneumatici    di  cui   erano   ben  visibili  i   residui  di  ferro  in  essi  contenenti.  Spostandoci  da   questo  sito   ci  dirigevamo  in  un altro  capannone    accessibile  a  chiunque  veniva  riscontrato  un  grosso  cumulo  di  Pneumatici   fuori  uso  illecitamente  scaricati   mediante  mezzi  ribaltabili   da  qualche  centro  gomme   della  zona ,fusti  in  plastica  contaminati  da  oleosi, migliaia  di contenitori  alveolati   in  polistirolo.