

(di Marco Gallo) Torniamo a parlare di storia, ma questa volta lo facciamo descrivendo un evento che celebra l’importante connubio tra storia millenaria e tradizione enologica e riaccende i riflettori sul litorale del comune di Cellole. Testimoni d’eccezione e una delegazione di giornalisti americani sono intervenuti all’interno della splendida cornice della Villa Romana di San Limato, nel cuore di Baia Felice.
La Villa Romana di San Limato, situata nell’area dell’antica colonia romana di Sinuessa (tra Baia Felice e Cellole), è un ex edificio marittimo e lussuoso che è diventato celebre per i suoi raffinati pavimenti a mosaico bianco e nero (risalenti alla prima metà del II secolo d.C.), che raffigurano scene marine con delfini, pesci e creature immaginarie, oltre ai resti di un imponente criptoportico.
La struttura romana è stata ufficialmente scelta dall’azienda vitivinicola Villa Matilde come palcoscenico d’eccezione per la realizzazione di un nuovo video promozionale. Un progetto volto a celebrare, valorizzare e promuovere nel mondo il vino Falerno: nettare decantato dai poeti latini e simbolo d’eccellenza della Campania Felix.
A fare gli onori di casa presso il prestigioso sito archeologico sono stati il sindaco di Cellole, Guido Di Leone, e l’assessore alla cultura Fiore Renzo D’Onofrio, che hanno accolto calorosamente l’avvocato Avallone, patron della storica cantina Villa Matilde. L’evento ha visto la partecipazione straordinaria di una delegazione di giornalisti provenienti dagli Stati Uniti, giunti nel casertano per scoprire da vicino le radici profonde di un territorio in cui mito, storia e vitivinicoltura si fondono in un unicum globale.
L’iniziativa non vuole perdersi in un semplice spot pubblicitario per il rinomato vino del Falerno, ma nasce per costituire un formidabile volano turistico. Grazie alla cassa di risonanza internazionale offerta dalla stampa estera e alla forza evocativa delle immagini, l’operazione permetterà di raccontare e far conoscere la Villa Romana di San Limato ben oltre i confini del territorio, proiettando le bellezze archeologiche di Cellole sui mercati globali e offrendo ai visitatori d’oltreoceano un’esperienza sensoriale e culturale senza tempo.
Per comprendere appieno il valore di questa operazione di promozione territoriale, ecco alcuni dettagli chiave che saranno indispensabili per rilanciare il sito archeologico e il suo legame con l’antico Falerno.
Negli anni Cinquanta, durante alcuni lavori agricoli e successivi scavi condotti nell’area, venivano rinvenuti reperti di inestimabile valore, tra cui la celebre testa marmorea dell’imperatore Claudio e una testa fanciullesca di epoca claudia, entrambe custodite presso il Museo archeologico nazionale di Napoli. Come già anticipato, all’epoca il Falernum veniva considerato il vino più prestigioso e costoso dell’antica Roma, apprezzato da imperatori e patrizi.
Per queste ragioni, la famiglia Avallone dell’azienda Villa Matilde ha svolto un ruolo storico cruciale nella riscoperta e nella valorizzazione di questo vitigno antico, recuperando i tralci originari grazie a ricerche archeologiche e agronomiche condotte già a partire dagli anni Settanta.



