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(di Lello Santoro) Un Napoli ampiamente rimaneggiato esce sconfitto dal campo del Porto con un romboante 4-1 per i padroni di casa. Risultato che è maturato negli ultimi venti minuti della partita.
Gli azzurri regalano il solito gol grazie ad una fase difensiva imbarazzante e pur riuscendo ad avere una buona reazione con il pareggio di Mctomany, non riescono nell’intento di difendere tale prezioso risultato, subendo il nuovo vantaggio del Porto in azione di contropiede. Il 3-1 è la fotocopia della prima marcatura, infatti arriva grazie all’ennesima dormita della retroguardia partenopea su azione da calcio d’angolo. Nel finale il quarto gol su rigore per fallo di Rafa Marin che viene anche espulso in quanto ultimo uomo.
C’è poco da commentare su questo periodo molto negativo della compagine azzurra. L’amarezza in qualità di tifoso è ovviamente tanta, ma il sostegno non mancherà mai. Ed ora il Napoli attende la capolista Lazio al “Maradona” domenica alle 12:30. Nella squadra c’è alta tensione, ma credo che tutti i calciatori devono rendersi conto che non è il momento dei litigi. Serve qualcosa in più per reagire e salvare l’andamento della stagione.
Anche in questo editoriale non entro nei dettagli delle pagelle per ogni singolo giocatore. Nel complesso credo che per 70 minuti tutti hanno meritato la sufficienza. Dopo i cambi effettuati da Allegri però il livello è calato e dunque non poteva finire diversamente. Forza Napoli sempre al di là del risultato.



